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Claudio Bisio, biografia, carriera, vita privata, età, moglie, figli

Claudio Bisio

Claudio Bisio nasce a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, il 19 marzo del 1957, quindi ha 65 anni. Quando ha 5 anni, la sua famiglia si trasferisce a Milano.

Negli anni Settanta frequenta il liceo scientifico “Luigi Cremona”, ma è anche molto attivo in politica. Sviluppa la passione per il teatro. Si diploma nel 1981 alla Civica Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano, dove la sua insegnante gli consiglia di giocare la carta della comicità.

I suoi riferimenti artistici sono tre. Il primo è il gruppo del Teatro dell’Elfo (che fa capo a Paolo Rossi e a Gabriele Salvatores): gli aprirà la strada alle prime apparizioni sul palcoscenico e sul piccolo e grande schermo. Claudio Bisio appare infatti nel videoclip della canzone “Megu Megùn” di Fabrizio De Andrè nel 1990, per la regia di Salvatores.

Secondo riferimento è lo Zelig, locale nella periferia nord di Milano, che Claudio Bisio rende nel tempo un vero e proprio luogo di culto. Terzo riferimento dell’artista è Sergio Conforti, in arte Rocco Tanica, tastierista e compositore nonché co-leader del gruppo Elio e le Storie Tese, che lo aiuta a coltivare una carriera parallela di cantante.

Esordi

La prima apparizione significativa in tv di Bisio è nel programma “Zanzibar” del 1988: si tratta di una sorta di sitcom “ante litteram”, in cui compaiono, tra gli altri, anche Angela Finocchiaro e Silvio Orlando. Prende anche parte ad alcuni show ideati da Paolo Rossi, come “Su la testa” e “Cielito Lindo”, insieme nomi come Antonio Albanese e Aldo Giovanni e Giacomo. Dopo aver partecipato al Maurizio Costanzo Show, Claudio Bisio ottiene molto successo come cantante, grazie anche alla collaborazione con Rocco Tanica.

Per quanto riguarda il cinema, è nel cast di “Mediterraneo“, film di Gabriele Salvatores che vince l’Oscar. Emerge con il suo talento anche in “Puerto Escondido“, con un ruolo che non si può definire comico, accanto a Diego Abatantuono. Sempre insieme ad Abatantuono, è protagonista della famosa scena del benzinaio nel film “Turné“, sempre di Salvatores.

Anni Novanta e Duemila

Inizia nella seconda metà degli anni Novanta, cioè nel 1996, il fortunato sodalizio con la pubblicità: Claudio Bisio lavora con registi come Lucchetti e Muccino, dimostrando grande bravura. Nella primavera del 1997 conduce su Italia 1, insieme ad Antonella Elia, “Facciamo Cabaret”, un programma antesignano di “Zelig”.

È anche una presenza fissa nelle stagioni 1997-1998 e 1998-1999 di “Mai Dire Gol”. Rimangono memorabili tanti suoi personaggi. Bisio si dimostra abile con i tempi comici della trasmissione, tenendo testa alla competizione dialettica con la Gialappa’s.

Esce nel 1997, per la Rai, la fiction in due parti “Un giorno fortunato”. Qui interpreta il ruolo di paziente e, nel cast, ci sono anche Fabio Fazio ed Enzo Jannacci, nel ruolo di medici. In seguito è ancora al cinema con il film “Asini” del 1999 e una intensa attività teatrale. Arriviamo così agli anni Duemila, che vedono Claudio Bisio protagonista sul palco del programma di cabaret “Zelig“.

Claudio Bisio in teatro

Il suo legame con il teatro non si spezza e, nel 2005, è in tournée con il monologo di Pennac “Grazie”. Continua intanto anche le collaborazioni nel mondo della musica: nel 2003 partecipa come ospite del cd degli Ossi Duri “X”, omaggio a Frank Zappa, per il decennale della sua morte.

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Nell’estate del 2006 porta in giro lo spettacolo “Coèsi se vi pare” in collaborazione con gli Elio e le Storie Tese, in venti date. Al termine della tournée si rimette nei panni dell’attore per girare i film “Natale a New York” e “Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi”.

Non mancano esperienze da doppiatore. Partecipa, infatti, al doppiaggio italiano della saga di film d’animazione di Blue Sky Studios “L’era glaciale“, prestando la voce al bradipo Sid, e anche al doppiaggio dei film d’animazione “Hotel Transylvania“, doppiando il conte Dracula.

Il 2007 lo vede protagonista con Sabrina Ferilli del film per la televisione “Due imbroglioni e… mezzo!”. Nel 2008 canta nella canzone “La lega dell’amore” nell’album “Studentessi” di Elio e le Storie Tese. Sempre il 2008 lo ritrova come ospite a sorpresa di una puntata di “Buona la prima” di Ale e Franz, su “Italia 1”.

Torna al cinema con i film “Amore, bugie e calcetto” e “Si può fare”, mentre nel 2009 è nel cast “Ex“, film che gli vale le candidature al David di Donatello e al Nastro d’Argento come migliore attore non protagonista, e “I mostri oggi”.

Anni recenti, cosa fa Bisio oggi

Nel 2010 Claudio Bisio recita nel film “Benvenuti al Sud” ed è diretto da Fausto Brizzi in “Maschi contro femmine”. Un anno dopo recita in “Benvenuti al Nord” e “Femmine contro maschi”. Nel 2012 abbandona la conduzione di Zelig dopo 15 anni, spiegando di voler prendersi una pausa per dedicarsi ad altro. È ospite, nel gennaio del 2013, della nuova edizione, condotta da Teresa Mannino e Michele Foresta.

Partecipa a febbraio dello stesso anno all’ultima serata del Festival di Sanremo, condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Bisio diventa nel 2015 nuovo giudice di “Italia’s Got Talent”, mentre nel 2018 conduce la versione italiana del “Saturday Night Live” su TV8.

Nel 2019 conduce come co-conduttore assieme a Claudio Baglioni e Virginia Raffaele la 69esima edizione del Festival di Sanremo. Tra il 2020 e il 2021 è nei cast di “Cops – Una banda di poliziotti”, in onda su Sky Cinema, e “Tutta colpa di Freud – La serie”, su Prime Video. Ancora, torna a condurre Zelig nel 2021, tra novembre e dicembre, con Vanessa Incontrada. La coppia è anche al timone dell’edizione del 2022.

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Vita privata di Claudio Bisio, moglie, figli

Claudio Bisio è sposato dal 23 agosto del 2003 con la giornalista Sandra Bonzi. Insieme hanno due figli: Alice, nata nel 1996, e Federico, nato nel 1998. A proposito del recente ritorno a Zelig, in un’intervista a Tv, Sorrisi e Canzoni, Bisio spiega: “Zelig” è la nostra comfort zone. In questi anni ho fatto tanti esperimenti, non tutti riusciti, ma tornare a fare quello che ti piace… quanto è bello!”.