12 Aprile 2022 |

Titanic 110 anni dopo, quali erano i menù a bordo?

di Alice Marchese

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Il 10 aprile del 1912 salpava dal porto di Southampton il Titanic, la nave ritenuta inaffondabile. Ma cosa mangiavano i passeggeri?

Titanic 110 anni dopo: menù a bordo

Al primo posto ci sono piatti francesi come il consommé contadino, le uova all’argenteuil (una varietà di asparagi con il gambo bianco e la punta verde-viola). Anche piatti americani, come il pollo alla Maryland (passato nella farina, avvolto nella pancetta e accompagnato da piselli e ceci) venivano gustati all’interno della rinomata nave.

Immancabile il prosciutto della Virginia; oppure ricette scozzesi, come la Cockie leekie, zuppa a base di pollo e porri, o piatti inglesi: dalle jacket potatoes, le patate stufate al forno, alla brawn, la testa in cassetta. Quest’ultimo è particolarmente simile alla coppa fatto con la testa del maiale (tipico anche di alcune regioni italiane), passando per la lingua di bue salmistrata, poi alla griglia. E poi braciole di montone, salmone, anguille norvegesi, scampi, sardine affumicate, aringhe, filetti di rombo.

Il Made in Italy non poteva mancare

Nel menu compare anche la Bologna sausage, un salume a base di pollo, tacchino e maiale diffuso negli Usa e in Canada. Similissimo alla mortadella per concludere con pudding, meringhe, pasticcini e selezione di formaggi (tra cui il nostro Gorgonzola, che giungeva a Londra a bordo di casse di legno con paglia). Made in Italy assolutamente immancabile.

Parmesan Cheese a scaglie

Oltre a olio, vino, prodotti di pelletteria, manca un alimento. Il parmesan Cheese sembra essere uno dei protagonisti, utilizzato a scaglie, ma anche per preparare il consommè Olga (parmigiano in bastoncini come guarnizione), il sautè di pollo lyonnase (una sorta di canapè di sfoglia riempiti di verdure e formaggio), la zuppa Parmentier (con patate e Parmigiano Reggiano tagliato a fette).

Esiste un museo a Belfast con oggetti e cimeli del Titanic che ricordano la meravigliosa atmosfera della nave prima del disastro. C’è anche il ristorante Rayanne House, dove lo chef Connor McClelland si ispira allo stile del famoso transatlantico e alla cucina del Titanic. A catturare l’attenzione un menu di nove portate. I balconi delle camere si affacciano sul Belfast Lough, l’insenatura dalla quale il Titanic salpò per la prima e ultima volta.