Il sogno erotico: perché sogniamo certe cose…

di Cinzia Rampino

Spesso leggo da parte di alcuni utenti su vari siti, turbamento e richieste del significato dei sogni erotici.

La sessualità è un nostro istinto, fa parte della natura umana, ed è anche una necessità fisiologica (come nutrirsi e riposarsi; è essenziale alla riproduzione, perciò per la nostra specie, ma non di primaria importanza per la sopravvivenza individuale), e per dirla con Freud “pulsione di vita”.

Anche se ai giorni nostri non siamo più inibiti sessualmente come un secolo fa, pertanto l’immaginario erotico viene ampiamente sdoganato –forse anche ostentato- nella vita diurna, fare sogni a sfondo sessuale non dovrebbe essere, in linea di massima, fonte di turbamento.

Pertanto un sogno erotico riguarda:

  • lo scopo di farci vivere un desiderio (pensiamo quando l’oggetto del sogno può essere una persona famosa, lontana dal nostro giro di conoscenze o la persona di cui siamo innamorati, o una persona che iniziamo a considerare di più perché non pensavamo avesse destato il nostro interesse, e invece il nostro subconscio ce la “ripropone”)
  • uno stato fisiologico (lontano dalla razionalizzazione e dalle preoccupazioni diurne, la mente può rilassarsi, prestando attenzione alle sensazioni fisiche, che a loro volta dipendono anche da situazioni ormonali).

Spesso ci si sente turbati quando un sogno rappresenta un rapporto fisico con una persona del proprio sesso se si è etero, o viceversa del sesso opposto se si è omosessuali. Il sogno, però, è un ambiente dove la fantasia viaggia, manifestando desideri di varia natura, perciò il significato che ha sognare di avere un rapporto erotico con una persona può variare: vorremmo essere come questa persona, “possedere” (vedete come la mente giochi su questo significato letterale?) alcune caratteristiche che rappresenta; può anche rappresentare una parte di noi che connotiamo come più “maschile” o “femminile”. Per esempio sognare di amoreggiare con uno sconosciuto che ci sembra seduttivo potrebbe significare che dobbiamo dare più spazio a questo lato della nostra personalità o che stiamo imparando ad accettare una particolare nostra caratteristica che non pensavamo di avere, che per motivi sociali tendiamo a nascondere, non manifestare o tenere molto sotto controllo (per esempio un lato aggressivo).

Veramente ci sono stati, ci sono e ci sarebbero fiumi di inchiostro da scrivere sull’attività onirica, ma ciascuno ha la propria e se l’argomento vi interessa per provare a conoscere di più voi stessi lascio qualche suggerimento su come migliorarne il ricordo.

Non mi resta che augurare al lettore sogni d’oro!

Per ricordare i sogni:

  1. Prima di addormentarvi dite a voi stessi che al risveglio vorrete ricordare i sogni
  2. Appuntare i sogni al risveglio tenendo una sorta di “diario”
  3. Riportare i sogni appuntati alla mente durante la giornata
  4. Focalizzarsi su questo obiettivo predispone già la nostra mente a porvi più attenzione e di conseguenza a ricordarli.

Dott.ssa Claudia Popolillo

Psicologa, Consulente di coppia, Sessuologa

Studio Logos, Via Cavour 56 – 26900 Lodi

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Mail: claudiapopolillo@psychology.it


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