Da Renzi a Briatore, anche i vip scelgono il digiuno intermittente: cosa dicono gli esperti

di Romina Ferrante


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Il digiuno intermittente negli ultimi tempi sta guadagnando una grande popolarità tra le celebrità di tutto il mondo, seducendo anche politici e imprenditori nostrani come Matteo Renzi e Flavio Briatore.

Matteo Renzi ha elogiato pubblicamente questa pratica alimentare che gli ha permesso di perdere peso nella zona addominale, mentre Flavio Briatore ai microfoni di “È sempre Cartabianca” di Bianca Berlinguer, ha dichiarato di aver perso addirittura 20 chili grazie a questo regime. Ma cosa è il digiuno intermittente e cosa dicono gli esperti?

Che cos’è il digiuno intermittente e perché aiuta a sembrare più giovani

Si tratta di un regime alimentare che prevede l’alternanza tra fasi di digiuno e fasi di non digiuno. In particolare, si limitano i pasti e gli spuntini a una finestra temporale specifica, digiunando per esempio per 16 ore e mangiando per le restanti 8 ore (programma 16/8), oppure digiunando per 12 ore e mangiando per altre 12 ore (programma 12/12). Quest’ultimo è uno schema meno rischioso e più facile da seguire.

Come ha spiegato il Dott. Mauro Minelli, immunologo e docente di ‘Fondamenti di dietetica e nutrizione’ all’Università Lum, in una recente intervista all’Adnkronos, la scelta di tanti Vip di puntare su questa dieta non è sbagliata.

“Se lo scopo ultimo è di perdere anche massa grassa, eseguire una restrizione calorica per determinati periodi diventa anche salutare: la diminuzione dell’’intake’ di nutrienti può ridurre lo stato infiammatorio, può stimolare l’avvio di processi utili a eliminare gli scarti del metabolismo cellulare fino ad arrivare ad avere effetti anti-age“.

Nello specifico, Il digiuno intermittente, noto anche come schema ’16/8′, richiede una restrizione dall’assunzione di cibo per un arco temporale di 16 ore, seguite da 8 ore in cui è consentito mangiare. Questo approccio può innescare il processo di rigenerazione cellulare e ridurre la produzione di radicali liberi, rallentando così l’invecchiamento cellulare. Durante il digiuno, le cellule utilizzano il grasso immagazzinato come fonte di energia, favorendo la perdita di peso.

Il digiuno intermittente aiuta a dimagrire, ma serve molto autocontrollo

Tuttavia, il Dott. Minelli ha sottolineato l’importanza di seguire il digiuno intermittente senza compromettere la dieta con “sgarri”, poiché la chiave di questo regime è la ripetitività e l’alternanza tra i periodi di digiuno e alimentazione.

Lo specialista ha anche menzionato i numerosi dati pubblicati su riviste scientifiche che sostengono come il modello della dieta mediterranea sia il trattamento nutrizionale più efficace per le malattie croniche non trasmissibili, come diabete, tumori, aterosclerosi e affezioni polmonari.

Negli ultimi tempi, ha però notato un crescente interesse per schemi alimentari che modulano l’assunzione di nutrienti in base ai ritmi circadiani o che prevedono periodi di astensione dal cibo, come il digiuno intermittente. Questi schemi alimentari mirano ad attivare le vie metaboliche legate al catabolismo, all’autofagia e ad altri meccanismi molecolari connessi allo sviluppo delle malattie croniche.

Il risultato è che il digiuno intermittente può avere benefici sulla salute e sulla perdita di peso, ma solo se seguito correttamente. Bisogna infatti avere alcune accortezze.

Nelle ore di digiuno bisogna adottare un’alimentazione sana ed equilibrata, evitando cibi ricchi di grassi o zuccheri, occorre mantenere un alto grado di autocontrollo per evitare sgarri ed essere seguiti da un nutrizionista esperto, poiché soprattutto nelle prime fasi del regime potrebbero sorgere carenze di energia e nutrienti.

Foto interne da depositphotos.com

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