Lifting con i fili di sospensione. Ovvero, datemi un filo e vi solleverò il volto

di francesca


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Il soft lift o lifting con fili è indicato per il trattamento di lassità moderate del terzo medio e inferiore del viso, del collo e del corpo, come interno coscia e interno braccia.
Si tratta di una tecnica poco invasiva che si avvale dell’ausilio di particolari fili studiati per potersi ancorare ai tessuti sottocutanei e trazionarli per riposizionare i volumi dei tessuti andati persi con il passare del tempo.

Come funziona la metodica?

I fili vengono inseriti attraverso piccolissime incisioni che si nascondono nelle pieghe cutanee e nel capillizio. Questo consente di effettuare una trazione adeguata alle diverse esigenze e di avere dei risultati duraturi nel tempo. Inoltre garantiscono la massima sicurezza perché possono essere agevolmente rimossi, qualora se ne presentasse la necessità e non interferiscono con eventuali altre procedure (come per esempio un lifting tradizionale).

L’intervento avviene in genere in anestesia locale ed ha tempi di convalescenza brevissimi e non lascia cicatrici sul volto.

Solo per cedimenti cutanei o anche per biostimolazione cutanea?

Il metodo è un innovativo trattamento ambulatoriale che può svolgere sia un’ azione di biostimolazione cutanea per la produzione del collagene ma anche può essere di sostegno ai tessuti, infatti, utilizza la proprietà di particolari fili già utilizzati nella chirurgia per trazionare i tessuti e creare una sorta di sostegno che così permette di ottenere un effetto “liftante”, mentre con il passare del tempo, per la loro caratteristica di riassorbibilità, permette di ottenere anche un effetto di stimolazione della proliferazione di collagene e quindi avere un aspetto più tonico. L’introduzione di questo filo avviene tramite aghi sottili . L’efficacia del trattamento è chiaramente visibile 2-3 settimane dopo l’impianto.

Dopo questo periodo, la paziente può sottoporsi a trattamenti sinergici come filler, tossina botulinica e trattamenti laser oppure procedere con l’impianto di nuovi fili per incrementare il risultato estetico di sollevamento. Durante il periodo di riassorbimento del filo la paziente vedrà, giorno per giorno, i miglioramenti “sulla propria pelle” sotto il profilo della tonicità e della compattezza dei tessuti.

I tempi medi di riassorbimento del filo sono di circa 6-12 mesi, ma i risultati saranno visibili per un tempo molto maggiore, 18-30 mesi, in quanto l’effetto non è legato unicamente al tempo di permanenza, bensì alla stimolazione endogena che i fili stessi andranno a creare.

Quanto dura la seduta?

Il tempo di impianto richiede una mezz’oretta circa. Dopo di che, la paziente può tornare alla propria vita sociale. In caso di una leggera ecchimosi potrà tranquillamente usare il solito make-up in modo anche da fornire alla cute una maggior protezione dai raggi solari.

Cosa è meglio per me?

Se il tuo problema è una leggera lassità cutanea ed una increspatura a livello delle guance, del contorno labbra e dell’area peribuccale, il filo riassobibile biostimolante può regalarti una nuova tensione cutanea con miglioramento progressivo. Nel caso invece di un cedimento cutaneo più importante, che altera il tuo contorno mandibolare e determina un’ importante lassità cutanea anche del collo, i fili riassorbibili di trazione possono essere la soluzione che fa al caso tuo!

Piccolo consiglio: guardati bene allo specchio, modulando anche la luce, da quella più intesa a quella più fioca, guardati attentamente da entrambi i lati e modificando la posizione della testa e del corpo, se il problema sono le cosce o l’interno braccia, così metterai in evidenza i piccoli difetti dovuti alla lassità cutanea. Poi consigliati con il tuo Chirurgo Plastico. Le mie Pazienti sono letteralmente impazzite per questa metodica!

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www.lialavagno.com

Laureata in Medicina e Chirurgia con lode, consegue la Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l’Università di Pavia. Durante il corso di Specializzazione si forma presso strutture all’avanguardia in Italia, come l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e all’estero presso l’Ospedale MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas (USA). Consegue il Master di secondo livello in Clinica Linfologica, Chirurgia dei Linfatici e Microchirurgia dell’Università degli Studi di Genova. Autrice di numerose pubblicazioni tra articoli scientifici e capitoli di trattati di Chirurgia Plastica e di Laser Terapia, è docente del corso di perfezionamento “Tecnologia e Metodologia Clinica dei Laser in Chirurgia”, presso l’Università degli Studi di Genova. Il suo percorso formativo e le capacità chirurgiche la rendono un Chirurgo Plastico esperto delle procedure di rimodellamento del viso e del corpo e delle tecnologie laser. Il suo costante impegno lavorativo è basato sull’attenzione alle caratteristiche di ogni paziente per una costante ricerca di un aspetto naturale e di un consapevole benessere

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