27 luglio 2018 |

Correzione chirurgica delle cicatrici: ce ne parla l’esperta

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Come si trattano chirurgicamente le cicatrici? Vediamo con la Dott.ssa Lavagno caso per caso come avviene la chirurgia plastica delle cicatrici.

Una cattiva cicatrizzazione può generare problematiche anche a medio-lungo termine, come cicatrici ipotrofiche ed ipertrofiche. Le sedi più sfortunate sono quelle a maggior tensione, quali il dorso, le spalle e lo sterno.


A volte, poi, una cicatrice può evocare brutti ricordi e la sua posizione può peggiorare la qualità funzionale ed estetica di un’area corporea.

 

Come avviene la correzione chirurgica delle cicatrici?

Grazie a specifiche tecniche della Chirurgia Plastica le cicatrici possono essere trattate in modo tale essere meno visibili.

Naturalmente, la Chirurga Plastica non è una bacchetta magica che cancella ogni segno, ma si serve di un approccio specialistico per nascondere le cicatrici nei migliore dei modi.

Affinchè ciò avvenga, si sfruttano i segni naturali della nostra pelle, le pieghe cutanee e le rughe. L’approccio è anche volto a rendere le cicatrici meno dolenti, meno retraenti, restituendo all’area interessata una buona funzionalità ed un risultato estetico ottimale.

 

Cicatrice ipertrofica

Nel caso di una cicatrice ipotrofica l’approccio è volto a stimolare i margini e la base della cicatrice mediante sostanze naturali come l’acido ialuronico o autotrapianto di grasso (lipofilling) e mediante trattamenti laser all’avanguardia che agiscono sia a livello superficiale, che a livello profondo, con stimolazione di neocollagene a livello dermico.

 

Cicatrice cheloide

Nel caso invece di cicatrici ipertrofiche e cicatrici cheloidee, che interessino tutti i distretti corporei, compresi i lobi delle orecchie, l’approccio terapeutico è funzionale all’età della cicatrice ed alla sede. Le alternative vanno dalla microinfiltrazione di cortisonici, alla compressione ed al massaggio specifico ed anche ad una specifica terapia laser.

 

Cicatrice da acne

Le cicatrici post-traumatiche e le cicatrici da acne possono essere trattate con un buon margine di miglioramento, sia dal punto di vista cromatico che da quello della qualità della superficie cutanea. L’approccio terapeutico avviene mediante tecnologia laser ablativa frazionata, per ridurre il tempo di guarigione e di rossore e permettere al paziente di tornare alla propria vita sociale nel più breve tempo possibile.

 

Cose da sapere sulla chirurgia plastica delle cicatrici

Precauzioni da seguire prima dei trattamenti

Il paziente non deve essere abbronzato e non deve essersi esposto ai raggi solari o a lampade UV per almeno 30 giorni prima del trattamento.

Precauzioni da seguire dopo i trattamenti

  • Si richiede di evitare per qualche settimana successivamente alla chirurgia importanti movimenti, sforzi e manipolazione delle aree operate.
  • Il paziente sottoposto a terapia laser per cicatrici deve assumere con continuità i farmaci prescritti dal medico, deve applicare ripetutamente sul volto per i primi 5 – 6 giorni un unguento al fine di far staccare in modo non traumatico le fini crosticine.
  • Il paziente NON deve recarsi volontariamente, nei 2 – 3 mesi successivi all’intervento, in regioni dove esiste un forte irraggiamento UV e deve comunque applicarsi ripetutamente, per lo stesso periodo, una protezione solare con SPF 50+.

 

Per saperne di più, puoi contattare la Dott.ssa Lia Lavagno

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