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Partono i saldi estivi: sette italiani su dieci pronti agli acquisti, ma pesa il caro vita
Stampa articoloParte ufficialmente domani, sabato 4 luglio, uno degli appuntamenti commerciali più attesi dell’estate italiana: i saldi di fine stagione. Nonostante l’inflazione continui a comprimere il potere d’acquisto delle famiglie, il desiderio di concedersi qualche acquisto resta fortissimo. Secondo l’ultima rilevazione realizzata da Ipsos per Confesercenti, circa sette italiani su dieci hanno già programmato almeno un acquisto durante il periodo degli sconti estivi.
Una percentuale che nel Mezzogiorno raggiunge addirittura il 71%, confermando quanto il periodo dei saldi continui a rappresentare un momento centrale nelle abitudini di consumo.
Le donne spendono meno, ma restano protagoniste dello shopping
L’indagine fotografa una situazione interessante sul fronte dei budget destinati agli acquisti.
La spesa media prevista si attesta intorno ai 209 euro per persona, ma emergono differenze significative sia territoriali sia legate alle abitudini di consumo.
Gli uomini prevedono una spesa media di 225 euro.
Le donne si fermano invece a 196 euro, dato che riflette un approccio sempre più selettivo e orientato a scegliere acquisti realmente utili.
Le differenze geografiche restano marcate.
Il Nord-Ovest guida la classifica nazionale con una spesa media prevista di 247 euro, mentre nel Sud il budget medio scende a 181 euro.
L’inflazione cambia il comportamento delle consumatrici
Rispetto allo scorso anno emerge un dato molto chiaro.
Il 28% degli italiani dichiara di voler spendere meno rispetto all’estate precedente.
Il fenomeno risulta ancora più evidente nel Nord-Est e nel Sud Italia, dove la percentuale raggiunge il 32%.
Soltanto il 18% degli intervistati prevede invece di aumentare il budget, mentre il 54% manterrà una spesa sostanzialmente invariata.
Dietro questa prudenza c’è soprattutto il peso crescente del caro vita.
Tra coloro che hanno deciso di ridurre gli acquisti:
- il 65% indica l’aumento generale dei prezzi come motivo principale
- il 31% parla invece di una scelta volontaria di maggiore risparmio
Tra i consumatori più giovani questa seconda motivazione sale fino al 42%.
Il problema dei presaldi: molti hanno già comprato prima del via ufficiale
Se per i consumatori i saldi restano un’opportunità, per molti commercianti la situazione è sempre più problematica.
La diffusione di sconti anticipati, sia online sia nei negozi fisici, sta infatti svuotando progressivamente il significato stesso del calendario ufficiale.
Secondo il sondaggio, il 36% degli intervistati ha già effettuato acquisti scontati prima dell’avvio ufficiale.
Tra i giovani tra i 18 e i 34 anni la percentuale sale al 48%.
Nel Mezzogiorno raggiunge il 42%.
Una dinamica che sta alimentando una forte protesta nel commercio tradizionale.
I negozianti chiedono di cambiare le regole
Sul tema interviene Francesca Recine, Presidente di Fismo Confesercenti, che annuncia una mobilitazione nazionale per modificare il sistema.
“Abbiamo lanciato una petizione alla Camera dei Deputati, che ha già raccolto oltre 3.000 firme di imprenditori, per posticiparne la data: chiediamo regole nazionali semplici e uguali per tutti, capaci di restituire un equilibrio concorrenziale reale tra negozi fisici e online”.
Il nodo centrale riguarda proprio la crescente difficoltà dei negozi tradizionali nel competere con le continue campagne promozionali digitali.
Cosa finirà nel carrello degli italiani
Le preferenze di acquisto confermano che i saldi vengono utilizzati soprattutto per rinnovare il guardaroba quotidiano.
In cima alla lista degli acquisti troviamo:
- Calzature: 52%
- T-shirt e top: 49%
- Maglieria estiva: 39%
- Abiti e vestiti: 36%
- Pantaloni o gonne: 36%
Differenze nette tra uomini e donne negli acquisti
Le abitudini di shopping continuano a mostrare differenze molto marcate.
Gli uomini risultano maggiormente orientati verso l’abbigliamento sportivo.
Il 34% sceglie capi sportivi.
Tra le donne la percentuale scende al 19%.
Le consumatrici si concentrano invece maggiormente su capi moda e accessori.
In particolare:
- Abiti e vestiti scelti dal 47% delle donne contro il 24% degli uomini
- Borse e accessori scelti dal 18% delle donne contro appena il 4% degli uomini
Il quadro complessivo racconta un’Italia che continua a considerare i saldi un appuntamento importante, ma con acquisti sempre più razionali e orientati alla reale necessità, più che agli acquisti impulsivi.