Turismo e smart working al femminile: Venezia regina d’Europa

di Redazione
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Sempre più donne scelgono la strada del nomadismo digitale per lavorare da remoto viaggiando e spostandosi in luoghi diversi, uno stile di vita che offre la possibilità di superare i limiti geografici e scoprire destinazioni sempre nuove, senza rinunciare alla propria carriera.

A influire sulla scelta della località dove soggiornare per vivere al meglio un’esperienza di workation sono diversi fattori, dal clima alla presenza di un valido patrimonio storico, artistico e ambientale, oltre naturalmente alla convenienza economica. Per le donne, inoltre, una priorità è sempre rappresentata dalla sicurezza.

Secondo lo studio realizzato da Holidu, il portale di prenotazione di case e appartamenti vacanza tra i più noti d’Europa, Venezia è in cima alla classifica delle città europee considerate più sicure per le smart workers, seguita da Valencia e Porto.

Venezia, città a misura di donna

Trasformare il lavoro da remoto in un’opportunità per esplorare località turistiche e città d’arte, quindi, è un desiderio sempre più condiviso soprattutto dalle lavoratrici donne. Optare per Venezia significa potersi sentire a proprio agio mentre si cammina da sole (lo ha affermato il 78,69% delle donne coinvolte nell’indagine), ma anche poter contare su una struttura pedonale e ben illuminata che incrementa la percezione di sicurezza.

La celebre città sull’acqua conosciuta in tutto il mondo vanta un fascino senza tempo, oltre a una vasta offerta di case e appartamenti vacanza che soddisfano le esigenze più svariate anche per chi opta per le permanenze medio-lunghe. Secondo i dati Holidu, ad esempio, il 96% delle strutture disponibili a Venezia include il Wi-Fi, una risorsa fondamentale per le nomadi digitali.

Oltre alla città lagunare, le altre località italiane citate dalla classifica Holidu sono Pisa e Catania, rispettivamente al 40mo e 48mo posto: a fare la differenza nell’ambito della sicurezza è soprattutto l’accoglienza verso gli stranieri.

Spagna e Portogallo per unire lavoro e svago

Anche la Spagna è una meta molto ambita da chi viaggia e lavora da remoto, che predilige soprattutto Valencia grazie alla sua capacità di garantire un perfetto equilibrio tra convenienza economica, sicurezza e ricchezza culturale. Il visto concesso ai nomadi digitali, inoltre, permette di semplificare notevolmente gli spostamenti.

Il Portogallo, inoltre, è il Paese più rappresentato nella graduatoria dedicata alle città più sicure per le nomadi digitali, grazie alla presenza di cinque destinazioni nella top 20. Porto, ad esempio, si distingue specialmente per la cordialità mostrata verso gli stranieri, per bassi tassi di criminalità e per un’infrastruttura ben collegata, Anche in questo caso il visto portoghese per nomadi digitali agevola non poco le lunghe permanenze.

Altre mete portoghesi particolarmente ambite, anche se meno note, sono Coimbra e Aveiro. La prima è una città universitaria per eccellenza che si distingue per la sua accoglienza verso le donne, mentre la seconda, non a caso definita la “Venezia del Portogallo”, stupisce per la più alta percezione di sicurezza dell’intero studio da parte del 91,45% delle donne.

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