Regina Elisabetta, sulla bara la Corona Imperiale di Stato: i dettagli

di Redazione

Si sono svolti a Westminster i funerali della regina Elisabetta III, morta giovedì 8 settembre a Balmoral, in Scozia, all’età di 96 anni. La cerimonia funebre è stata seguita da oltre 3 miliardi e mezzo di persone, collegate da tutto il mondo.

Sulla bara della monarca c’era anche un messaggio scritto a mano dal figlio, il nuovo re Carlo III. Queste le parole: “In memoria amorevole e devota. Charles R”. Sul feretro anche una corona di fiori con il rosmarino (simbolo del ricordo) e del mirto, tagliato da una pianta cresciuta da un rametto che si trovava nel bouquet da sposa della sovrana, simbolo di felicità matrimoniale.

Inoltre, come riportato su BlogSicilia, la corona di fiori era composta anche da rose, dalie e foglie dei pini dei giardini di Balmoral e da foglie di lavanda provenienti da Windsor.

In cima alla bara è stata posta la Corona Imperiale di Stato, un concentrato dal valore inestimabile di decine di migliaia di pietre preziose raccolte nel corso dei secoli dai re e dalle regine britannici.

La corona, infatti, brilla con quasi 3.000 pietre, tra cui 2.868 diamanti, 273 perle, 17 zaffiri, 11 smeraldi e cinque rubini. Realizzata nel 1937 per l’incoronazione del padre della regina, re Giorgio VI, la Corona Imperiale di Stato è stata progettata per essere più leggera e per adattarsi meglio alla corona precedente, che risaliva alla regina Vittoria. Il peso? Un chilo (2,3 libbre). A tal proposito, nel 2018, la monarca disse: “Non si può guardare in basso per leggere un discorso, bisogna portarlo in alto, perché se lo si facesse il collo si spezzerebbe” e così, l’anno dopo, fu sostituita da una versione più leggera.

La regina Elisabetta II ha indossato questa corona ogni anno, in occasione dell’apertura del Parlamento, sedendo su un trono dorato per leggere i piani legislativi emanati dal governo per l’anno successivo.

La corona imperiale di Stato comprende il diamante Cullinan II da 317 carati, anche chiamato la Seconda Stella d’Africa. Ricavato dal più grande diamante mai trovato, fu donato a Edoardo VII per il suo 66° compleanno dal governo del Transvaal, ex colonia britannica, nell’attuale Sudafrica.


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