Sanremo 2024, la classifica (commentata) della seconda serata

di Manuela Zanni


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Si è conclusa lo scorso 7 febbraio la seconda serata del Festival di Sanremo 2024 al termine della quale Amadeus insieme alla sua co-co Giorgia, ha annunciato la classifica relativa ai 15 cantanti che si sono esibiti annunciati dagli altrettanti colleghi che, per la prima volta, hanno vestito i panni di presentatori. Scopriamo, di seguito, come è andata e chi c’è sul podio.


 La classifica della seconda serata

Al termine della seconda serata di Sanremo 2024, dopo l’esibizione di 15 dei 30 cantanti in gara, è stata svelata la top 5 della classifica generale provvisoria votata per il 50% dalle radio e per l’altro 50% dal televoto. Questi nell’ordine i 5 cantanti più votati della graduatoria:

1) Geolier – I p’me, tu p’te
Con questa canzone Geolier vuole ripetere l’operazione Lazza dell’anno scorso e la mutazione a rapper per famiglie (purtroppo) potrebbe funzionare: va bene avvicinare il rap alla portata di tutti ma vincere il Festival sarebbe veramente eccessivo.

2) Irama – Tu no
rama funziona sempre. La voce c’è e c’è anche la presenza nonostante l’enfasi appaia un pò eccessiva e il ritornello sembri sempre più o meno lo stesso urlato e struggente. Non sorprende, tuttavia, la sua scalata nella classifica grazie al televoto perché che Irama piaccia è fuori discussione.

3) Annalisa – Sinceramente
Un nuovo tormentone ipnotico ripetuto quasi come un mantra: “quando quando quando” quello di Annalisa ormai sempre più lanciata come erede di Raffaella Carrà. Ciò la rende (pericolosamente) in pole position per la vittoria. Dalla sua ha il fatto che, come sempre, canti benissimo, senza mai sbagliare una nota.

4) Loredana Bertè – Pazza
“Non ho bisogno di chi mi perdona, lo faccio da sola” questa frase racchiude in sé tutto il senso della canzone. Loredana è tornata, più forte e grintosa che mai ed è “pazza di sé stessa”. La canzone merita la vittoria anche se, in realtà, non ne ha bisogno perché la Bertè ha già vinto.

5) Mahmood – Tuta gold
Mahmood: un nome, una garanzia: sul palco dell’Ariston non ne sbaglia una. A confermarlo l’esibizione della seconda serata durante la quale è apparso più grintoso ( e anche sexy, ammettiamolo!). Il suo Look sexy goth con spalla scoperta, tiene il palco come pochi, magnetismo e personalità incredibili, atmosfere internazionali. I suoi testi sono sempre uno spaccato di vita reale, una finestra sulla quotidianità magistralmente descritta con linguaggio street, tra bitch, fiori che si fumano e tuta gold, immagine efficacissima di quella periferia che lui ben conosce. Pur non essendo candidato alla vittoria ( sarebbe la terza) in quanto a contemporaneità è il campione di questo Festival di Sanremo. Brividi (urba) anche stavolta.


 

 

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