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Kabul, le donne al governo secondo le regole della Sharia

A Kabul si è tenuta una conferenza stampa in cui si è pronunciato il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid“Questo è un momento di orgoglio per l’intera nazione. Dopo 20 anni di lotte abbiamo liberato l’Afghanistan ed espulso gli stranieri”. Il nuovo governo richiede sostegno internazionale. Vogliono impegnarsi per i diritti delle donne all’interno della Sharia. 

Le parole del portavoce dei talebani a Kabul

“Ci impegniamo per i diritti delle donne all’interno della Sharia. Lavoreranno fianco a fianco con noi. Non ci saranno discriminazioni. Nessuno sarà danneggiato, non vogliamo avere problemi con la comunità internazionale. Abbiamo il diritto di agire secondo i nostri principi religiosi. Altri Paesi hanno approcci e regolamenti diversi, e gli afghani hanno il diritto di avere le proprie regole in accordo con i nostri valori”.

“Le donne al governo secondo le regole della Sharia”

I talebani promettono un’amnistia e invitano le donne ad entrare al governo, “ma secondo le regole della Sharia, la legge islamica. Il significato di questa affermazione però non è stato chiarito.

Lo dice, citato dalla Associated Press, Enamullah Samangani, membro della commissione Cultura degli insorti. I talebani hanno lanciato le prime linee guida su come governare l’Afghanistan.

Uno dei portavoce dei talebani, Suhail Shaheen, ha dichiarato a Sky News che le donne afghane potranno accedere all’istruzione, compresa l’università, sotto il dominio dei talebani. Non dovranno indossare il burka, ma l’hijab. Suhail Shaheen ha affermato inoltre che “migliaia” di scuole continuano a funzionare.

Ambasciata d’Italia a Kabul

La Farnesina rende noto che l’Ambasciata d’Italia a Kabul, guidata da Vittorio Sandalli, dopo il rientro ieri in Italia dall’Afghanistan, si è immediatamente ricostituita presso il Ministero degli Esteri, al pari delle altre rappresentanza diplomatiche europee ridislocate in Patria, ed è già operativa.

In stretto coordinamento con i partner europei, monitora la situazione sul terreno anche in vista della riunione dei Ministri degli Esteri Ue di oggi.

Inoltre, continua ad essere operativo un presidio diplomatico italiano presso l’aeroporto di Kabul, in stretto coordinamento con la catena militare italiana e internazionale.