08 Novembre 2021 |

Los Angeles, i Maneskin sul palco dei Rolling Stones e Mick Jagger: “Grazie mille ragazzi!”.  

di Manuela Zanni

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  • I Maneskin conquistano l’America e infiammano il palco di Las Vegas. 
  • Mick Jagger è appena salito sul palco di Las Vegas e, parlando in italiano, mette il sigillo sullo show di apertura dei Maneskin.
  • La rock band  italiana ha appena concluso la sua esibizione prima che partano le note dei Rolling Stones e Jagger li ringrazia.

 

E’ stato un vero trionfo la prima avventura Oltreoceano della rock band romana  dopo la trionfale accoglienza prima a New York poi a Los Angeles, passando per l’apparizione in tv nel popolarissimo Tonight Show di Jimmy Fallon. Mick Jagger  sale sul palco di Las Vegas e, parlando in italiano, ringrazia i ragazzi che hanno appena concluso la loro esibizione.

 

Mick Jagger ringrazia i Maneskin

Mick Jagger è appena salito sul palco di Las Vegas e, parlando in italiano, mette il sigillo sullo show di apertura dei Maneskin, che hanno appena concluso la loro esibizione prima che partano le note dei Rolling Stones e li ringrazia “Grazie mille ragazzi!”.

 

 

Uno spettacolo “potente”

Quello andato in scena all’Allegiant Stadium è uno spettacolo convincente e potente, una performance spavalda, senza alcun timore reverenziale e acclamata dalle migliaia di spettatori in attesa di Mick Jagger & company. “Hello Las Vegas! E’ un onore essere qui ed avere la possibilità di suonare sul palco della band più grande di sempre”, le parole del frontman Damiano. Poi solo musica, una raffica di brani tutti d’un fiato, per oltre quaranta minuti. Note vibranti che scaldano immediatamente l’atmosfera e sciolgono il pubblico, anche i più scettici e i più attempati, quelli che i Maneskin non li avevano mai ascoltati oppure ne avevano sentito parlare solo dai figli o dai nipoti.

 

Un ricordo indelebile per i Maneskin

Maneskin, “il miglior ricordo di tutti i tempi”- “Che serata. Grazie The Rolling Stones – il miglior ricordo di tutti i tempi“. Così sui social i Maneskin hanno  commentato  il trionfo sul palco di Las Vegas prima del concerto dei Rolling Stones, postando uno scatto che li ritrae accanto a un sorridente Mick Jagger.

 

 

I Maneskin incontrano il mito

Damiano David e i Maneskin sullo stesso palco dei Rolling Stones: la rivelazione dell’anno incontra il mito. Pantaloni aderenti a strisce rosse, maglia luccicante blu con le stelle. I Maneskin aprono la serata con una tenuta da 4 luglio, il giorno della festa nazionale degli Stati Uniti. L’Allegiant Stadium non è ancora pieno e la gente sale e scende per le scale, trasportando bicchieroni di birra, vassoi stracolmi di pizza e di hot dog. Si tratta di  un appuntamento diverso dalle performance trionfali di New York e di Los Angeles.

Le reazioni del pubblico

Nonostante la presenza di  tanti ragazzi, la maggior parte del pubblico è costituita  da cinquenni e sessantenni.  Anche se non si trovano là per ascoltare i Maneskin e molti di loro non sanno neanche chi siano,  quando si abbassano le luci, l’enorme arena è scossa da una frustata di energia. I Maneskin iniziano con «In nome del padre» e, subito, con «Zitti e buoni». Victoria De Angelis corre lungo il palco e crea come un momento di sospensione con il suo assolo di basso, snodo nevralgico della canzone e non possono che applaudire. E poi ecco anche il coro dagli spalti, quando Damiano intona «Beggin’», la cover dei Four Seasons, un motivo del 1967 ripescato nel 2017 dai Maneskin e ora trasformato in un «disco di platino», il riconoscimento che spetta a chi vende un milione di copie negli Stati Uniti. Da settimane «Beggin’» è in testa alla classifica dell’«Alternative Radio» ed è al 14° posto nella graduatoria assoluta dei «Billboard hot 100».

Uno show di 45 minuti

Poco più di mezz’ora per farsi ascoltare: non è molto ma, se ben utilizzata, diventa un momento importante per destare interesse in un pubblico nuovo  prima di lasciare spazio al mito, ai Rolling Stones. Damiano se la cava bene anche nella parte del comprimario, almeno per una sera. Con un inglese sciolto, disinvolto, aggancia l’attenzione della platea, parla di Las Vegas, introduce «Mamma mia», altra hit delle classifiche americane. Chiusura con una dedica a Iggy Pop, una delle fonti di ispirazione del gruppo italiano. Annuncia Damiano: «Adesso suoneremo una canzone che è stata interpretata dal grande Iggy Pop. E’ la nostra preferita. Per noi è una cosa enorme». Parte «I wanna be your slave».

Las Vegas, test superato

E’ andata bene: Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan  hanno superato brillantemente anchhe il test di Las Vegas davanti a circa 65 mila spettatori. I Rolling Stones offrono due ore di spettacolo semplicemente sensazionale. Nessuna operazione nostalgia: gli ultra settantenni Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood ripercorrono il repertorio dei classici, con sonorità, arrangiamenti moderni. Oltre a numeri di virtuosismo anche divertente, con le chitarre di Richards e Wood, l’armonica di Jagger che si concede anche brevi scatti veloci sulla pedana.

Progetti futuri

I Maneskin, «Zitti e buoni» guardano già alla prossima tappa. A gennaio torneranno negli States per partecipare al «iHeart Radio ALTer Ego», un festival di musica alternativa a Los Angeles. Ci saranno i Coldplay, gli Imagine Dragons, i Twenty One Pistols.