17 Dicembre 2018 |

Musica K-pop: chi sono i BTS

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Quando parliamo di musica K Pop non possiamo non citare una delle Boy Band più famose di questo genere: i BTS. Il nome conosciuto in Corea del Sud come Bangtan Sonyeondan, e in Giappone come Bōdan Shōnendan, si traduce come “Boy scout a prova di proiettile”. Il concetto costruito dietro a questo nome e alla nascita della band è quello di di bloccare gli stereotipi e quindi le aspettative e le critiche che, come proiettili, arrivano contro gli adolescenti. Il loro scopo è quindi di proteggere i valori e gli ideali di questi ultimi, spesso non considerati. 


Storia della boy band BTS

La band debutta nel 2013, ma la formazione di questo progetto tramite la Big Hit Entertainment inizia già nel 2010. Ci sono voluti quindi tre anni prima che questa boy band potesse debuttare definitivamente con i membri che conosciamo ad oggi. Nel tipico spirito della K pop, i membri della BTS hanno iniziato a farsi conoscere tramite video su Youtube in cui cantavano cover di brani famosi, in particolare di cantanti e rapper americani come Kendrick Lamar e Wiz Khalifa.

Il loro debutto avviene il 12 giugno 2013 con l’uscita dell’album 2 Kool 4 School e allo stesso tempo di uno showcase che li vede protagonisti. Nonostante un inizio lento, il gruppo fa le prime grandi apparizioni come nel festival Bridge to Korea in Russia, dove partecipano come giudici e al KCON di Los Angeles.

Intraprendono così i primi tour: nel 2015 il primo in Giappone, e pubblicano singoli ed album che fanno letteralmente impazzire le adolescenti asiatiche e non. Sempre nello stesso anno FUSE TV decreta il loro album  The Most Beautiful Moment in Life, Part 1 come uno dei ventisette migliori dell’anno, l’unico della Corea del Sud a figurare nella lista. I premi e le scalate nella classifica non finiscono qui perché nel 2016 il loro secondo album, Wings, entra a far parte della UK Official Albums Charts, diventando il primo disco coreano a raggiungere tale risultato. L’album entra inoltre a far parte della Billboard 200 con 16.000 copie vendute, classificando così i BTS per tre volte nella Billboard 200, unica boy band k pop ad esserci riuscita fino ad allora. Nonostante la loro poca promozione negli Stati Uniti, la band raggiunge livelli così alti di gradimento da essere invitati ad esibirsi il 19 novembre 2017 agli American Music Awards.  

Membri dei BTS

La boy band K pop è formata da 7 membri diversi fra loro ma uniti dallo stessa passione per la musica:

  • RM (24 anni). È un rapper oltre che leader della band. Prima di far parte dei BTS era conosciuto come Runch Randa e fu membro della crew Daenamhyup. Dal 2015 ha iniziato una carriera solista parallela a quella della band e nel 2015 il suo brano Fantastic è stato utilizzato come colonna sonora del film I Fantastici 4 in Corea del Sud.
  • Jin (26 anni). Il suo ruolo all’interno della band è quello di cantante. Fu scoperto dalla Big Hit Entertainment mentre si recava in università, che ha poi continuato diplomandosi in recitazione.
  •  J-Hope (24 anni). Nella band ha il ruolo del rapper e ballerino. Ha iniziato la sua carriera come ballerino ma una volta arrivato a Seul ha scoperto la sua passione per il rap.
  • Suga (25 anni). Anche Suga è un rapper. Oltre a questa passione, il cantante coltiva anche quella della produzione musicale, tanto da produrre brani per altri come la cantante Suran.
  • Jeon Jung-kook (19 anni). Dopo aver partecipato al talent Superstar K come cantante e rapper, ha ricevuto diverse offerte da altrettante agenzie ma ha deciso di sottoscrivere un contratto con la Big Hit Entertainment, perché affascinato dalle esibizioni di RM.
  • V (23 anni). Supporta la band con il ruolo di cantante ma ha anche iniziato la carriera da attore debuttando nella serie drama Hwarang.
  • Park Ji-min (23 anni). Cantante e ballerino, ha frequentato la Korea Arts High School dove ha conosciuto V

Album e video musicali

La band BTS canta e balla principalmente musica Hip-Hop e R&B. Legata ai temi sociali, riesce sempre a parlare nei testi di argomenti importanti soprattutto nella società conservatrice in cui vivono. I temi a cui sono più legati sono il bullismo scolastico, il rifiuto degli ideali della società e la ricerca della felicità tutti temi che attualmente gli artisti K Pop cerano di evitare. In alcuni album, come ad esempio Wings, il loro punto di vista viene appreso forte e chiaro quando criticano i loro colleghi sul concetto di IDOL K Pop o sull’emancipazione femminile.

Il loro stile è ben definito ed ognuno dei componenti del gruppo si distingue rimanendo fedele a se stesso. Le canzoni (prodotte e scritte da loro) trascendono i confini geografici, linguistici e culturali, tanto da essere apprezzati in tutto il mondo. La loro tendenza inclusiva si nota già dal loro esordio: i BTS non si sono limitati a pubblicare album in coreano ma anche in giapponese, così da potersi raccontare anche ad altre culture.

La boy band, come tutte quelle appartenenti al mondo della K Pop, deve obbligatoriamente allenarsi tantissime ore al giorno, oltre che nel canto anche nella danza. La loro professionalità si nota soprattutto nei video musicali, dove appaiono sempre perfetti in ogni movimento, oltre che nello stile. I loro videoclip raggiungono record importanti, come ad esempio Fake Love, che è stato visto 35,9 milioni di volte nelle prime ventiquattr’ore di pubblicazione, diventando il terzo video musicale con più visualizzazioni nella storia di YouTube. Il record è stato poi battuto quest’anno da Idol che superando i 45 milioni di visualizzazioni è diventando il primo video più visualizzato in 24 ore di sempre, spodestando Taylor Swift.

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