Lievito alimentare in scaglie: cos’è, i valori nutrizionali e le controindicazioni

Nonostante il nome e l’aspetto poco appetibile, il lievito alimentare in scaglie è uno dei migliori condimenti, in termini di nutrizione e gusto, da aggiungere alla dieta. Esso fornisce una gamma di vitamine, minerali e proteine di cui tutti (o quasi) possono godere. Non bisogna confonderlo ovviamente con il lievito alimentare di birra che, essendo ancora attivo, può crescere e lievitare nello stomaco provocando fastidi e dolori. Il lievito alimentare in scaglie è prodotto dal siero del latte o dalla melassa. Una volta raccolto, esso viene lavato e asciugato con un trattamento termico che lo fa smettere di crescere e lievitare e viene poi sbriciolato e confezionato.

Il modo migliore per iniziare a utilizzare lievito alimentare in scaglie è quello di utilizzarlo come formaggio grattugiato nelle diete senza lattosio e vegane. E’ inoltre possibile aggiungerlo a zuppe, insalate o nella pasta perchè, grazie al suo sapore acidulo e saporito, può essere usato per creare piatti saporiti.

Lievito alimentare in scaglie: valori nutrizionali

Il lievito alimentare è una proteina completa e fornisce anche sostanze che aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. E’ inoltre  fonte di ferro, selenio e zinco e di vitamine del gruppo B, tra cui la tiamina, folati, B-6 e niacina.
Per quanto riguarda i valori nutrizionali e le calorie del lievito alimentare in scaglie, esso ha per ogni 100 grammi di prodotto circa 250 calorie con elevata percentuale di carboidrati, proteine e fibre, ma pochi grassi.

Controindicazioni del lievito in scaglie

Il lievito alimentare in scaglie, infine, non va utilizzato per lievitare pane e impasti ma va mangiato crudo. L’unica controindicazione del lievito alimentare in scaglie è che è assolutamente sconsigliato per chi soffre di Candida o ha episodi recidivi di malessere e disturbi dovuti alla proliferazione di questo fungo. Come tutti i lieviti, infatti, anche quello in scaglie va a nutrire la Candida e tende quindi a farla moltiplicare creando, in chi è predisposto, problemi di gonfiore intestinale e altri fastidi.
Devono evitare di consumare questo alimento anche le persone che hanno intolleranze ai lieviti.

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