Depressione, quali sono i campanelli d’allarme

di Alice Marchese


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La depressione è una patologia abbastanza complessa da gestire e compromette inevitabilmente la vita di chi ne soffre com’è accaduto a Marco Bellavia che è uscito dalla casa più spiata d’Italia. Ma quali sono i campanelli d’allarme?

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Depressione: quali sono i campanelli d’allarme?

I campanelli d’allarme della depressione sono abbastanza subdoli perché variano da persona a persona. Si passa dall’insonnia al dormire tutto il giorno. All’inappetenza al desiderio di mangiare qualsiasi cosa in qualunque momento senza frenarsi. Ecco tutti i sintomi:

  • Affaticamento o mancanza di energia. Questo è un sintomo di depressione, soprattutto se è legato all’abbassamento dell’umore.
  • Problemi del sonno: si passa dall’insonnia totale al desiderio di dormire esattamente tutto il giorno e sono due estremi difficili da controllare. Nel caso peggiore si arriva pure ad uno stato catatonico.
  • Cambiamenti dell’appetito: è probabile che si perda l’appetito o che si abbia un rapporto col cibo abbastanza complesso da gestire.
  • Dolori fisici: talvolta la depressione può manifestarsi con malessere fisico e dolori localizzati (come mal di testa, mal di schiena, dolori addominali) che faticano ad andare via. Sarà il medico a giudicare di cosa si tratta;
  • Problemi di concentrazione: la depressione spesso intacca alcune funzioni cognitive, rendendoci meno reattivi e meno concentrati. Se notiamo un cambiamento di attenzione o concentrazione rispetto al passato, e se contemporaneamente ci sentiamo più spenti e demotivati, probabilmente stiamo vivendo dei sintomi depressivi;
  • Ritiro sociale: uno dei primi sintomi è anche questo e cioè quello di allontanarsi dalla vita sociale e cercare il più possibile di restare con se stessi, nonostante a volte non faccia bene. Questo ovviamente è estremamente collegato anche ad un abbassamento dell’umore assolutamente inspiegabile che porta chi soffre di questa patologia a chiudersi totalmente.
  • Tristezza senza ragioni: spesso il motivo non c’è. La tristezza è legata a un motivo e ci appare più gestibile, essendo un’emozione in sé costruttiva. La depressione, al contrario, ci appare più complessa da controllare come qualcosa che ci sovrasta più del dovuto.

Il burn out è un sintomo?

Il burn out è una situazione di forte stress legato alla sfera lavorativa. Spesso il burn out può nascondere in realtà un episodio depressivo. Se si tratta di una condizione non temporanea, ma che persiste da diverso tempo all’interno dell’ambiente lavorativo, probabilmente siamo di fronte a un episodio di depressione. Per le persone è più facile dire “sono stressato al lavoro”, anziché dire “sono depresso”.

Cos’è la depressione stagionale?

La depressione stagionale è una patologia legata al cambiamento delle stagioni. A volte semplicemente non siamo abituati a gestire bene i cambiamenti. Il tutto dipende anche dalle giornate più corte e dalle ore di luce diminuite. Questo inevitabilmente ai soggetti più fragili causa un malessere del genere.

Leggi anche: Depressione stagionale: quali sono i sintomi e come evitarla

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