12 gennaio 2018 |

Il cocktail al carbone vegetale è il nuovo drink detox: vediamo benefici e controindicazioni

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cocktail carbone nero

Oggi vi presentiamo il cocktail al carbone vegetale, un nuovo drink detox con numerosi benefici per il nostro orgaismo e anche qualche piccola controindicazione da tenere a mente.

Il carbone vegetale è una delle novità che sta prendendo sempre più piede in cucina e nel mondo healthy in modo insistente e talvolta chiacchierato: c’è chi ne parla come un ingrediente rivoluzionario e chi ne prende un po’ le distanze.

Dopo il pane al carbone vegetale arriva il cocktail al carbone vegetale, il nuovo drink detox con benefici e controindicazioni che sta già facendo innamorare moltissime celebrities.

Ma procediamo con ordine. Il carbone vegetale è un trend per i salutisti di tutto il mondo che lo hanno utilizzato come colorante per pane e pizze donando alle preparazioni un aspetto decisamente originale (e molto instagrammabile) e un sapore particolare ai piatti, piuttosto dolciastro.

Oggi il carbone vegetale si beve e diventa un potente detossinante per il corpo. Si tratta di un carbone attivo, che cioè viene “attivato” quando si scalda con un gas che ne permette l’aumento di volume rendendolo particolarmente poroso e assorbente. Proprio la sua capacità di assorbimento consente, quando ingerito, di raccogliere le tossine e le sostanze dannose all’interno dell’organismo, eliminandole dal corpo.

Se si unisce il carbone vegetale attivo ad altri agenti detox, come curcuma, zenzero, finocchio, acqua e limone, si può creare una potente bevanda disintossicante e depurante. Il nuovo trend è creare cocktail a base di carbone vegetale, unendo ginseng,  zucchero di canna o miele, dando vita a un elisir capace di depurare tutto il corpo.

Il cocktail al carbone vegetale più famoso è il Belvedere Black Tie, una bevanda quasi color petrolio contenente carbone vegetale e servito per la prima volta al Plaza Hotel di New York in occasione dell’evento ICONS by Carine Roitfeld. In questo caso troviamo anche la vodka tra gli ingredienti principali, ma le detox più integraliste potranno realizzarlo tranquillamente anche in versione analcolica con succo d’ananas, succo di lime fresco, sciroppo di miele e carbone attivo di cocco.

Se la depurazione, l’assorbimento delle tossine e l’eliminazione della pancia gonfia sono tre grossi punti a favore del cocktail al carbone attivo, disidratazione, stitichezza e reazioni con i farmaci sono decisamente punti di debolezza da considerare. Infatti, il carbone attivato assorbe anche elementi di cui il nostro corpo ha bisogno, come i medicinali e l’acqua, fondamentale per il benessere di tutto l’organismo.

Chi vuole provare questa nuova frontiera detox che spopola negli Stati Uniti e sta conquistando le star di tutto il mondo può farlo per brevi periodi e con moderazione senza riscontrare controindicazioni particolari, mentre per chi sta assumendo dei farmaci si consiglia il consulto del proprio medico.

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