26 Aprile 2017 |

Ritardo del ciclo dopo la sospensione della pillola, cosa fare?

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Ritardo del ciclo dopo la sospensione della pillola? Nulla di preoccupante: può essere un problema comune, ma è comunque il caso di consultare il proprio ginecologo per vedere se ci sono altre cause connesse all’amenorrea.

Non capita spesso, ma il ritardo dei ciclo dopo la sospensione della pillola non dovrebbe comunque preoccuparvi, specialmente se avete iniziato a prendere un contraccettivo orale proprio per regolarizzare il ciclo. È vero comunque che in una piccola percentuale di casi la sospensione della pillola può comportare amenorrea anche in chi non ne ha mai sofferto.

Di solito questo tipo di ritardo legato alla sospensione, anche temporanea, della pillola anticoncezionale è comunque più frequente tra donne che avevano già un flusso poco regolare prima di prendere il farmaco e che grazie alla pillola avevano in parte risolto il problema. In questi casi è assolutamente normale che dopo la sospensione del contraccettivo il primo ciclo possa avere un piccolo ritardo e in teoria successivamente, nel giro qualche mese, le mestruazioni dovrebbero riprendere con cadenza regolare. Però se prima il ciclo non era regolare, è possibile che continui a essere irregolare: in questo che cosa bisogna fare? Senza dubbio è bene rivolgersi al proprio ginecologo per capire se l’amenorrea può comportare altri disagi ed eventualmente ricominciare ad assumere la pillola per regolararizzare il ciclo. Se invece prima dell’assunzione del contraccettivo orale il ciclo mestruale era abbastanza regolare e dopo la sospensione non lo è più, allora bisognerà fare qualche accertamento per capire quale possa essere la causa ed individuare quale fattore nuovo provoca l’amenorrea.

In entrambi i casi, comunque, non si tratta di nulla preoccupante ma è bene comunque chiedere consiglio al proprio medico, che eventualmente vi consiglierà una visita specialistica.

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