Miele ai neonati sì o no? Da che età? Ne parliamo con il pediatra.

Il miele ha tante benefiche proprietà ma sotto all’età di 1 anno presenta un rischio, raro ma grave: il botulismo.

Il miele, infatti, in quanto prodotto naturale, può contenere le spore che le api raccolgono durante la loro attività. Nel miele le spore possono sopravvivere ma non moltiplicarsi e produrre la tossina. Inoltre, i trattamenti convenzionali utilizzati per distruggere le spore non possono essere usati nel caso del miele perché altererebbero le caratteristiche del prodotto, rendendolo non idoneo al consumo umano.

Indagini effettuate in diversi paesi su campioni di miele presenti in commercio hanno evidenziato la presenza si spore di C. botulinum nel 2-7% dei campioni esaminati, con una notevole variazione tra le differenti aree geografiche, ma in generale con cariche molto basse.

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In un report americano (CDC 2003) viene stimato che l’incidenza annuale di botulismo infantile negli Stati Uniti è di 2 casi su 100.000 nascite; nella città di New York l’incidenza annuale è raddoppiata (4 casi su 100.000) e nel solo quartiere di State Island nel 2000 sono stati rilevati 68 casi su 100.000 nascite. La maggior parte dei casi è causata da tossine di tipo A e B e interessa lattanti di età inferiore a 6 mesi. I casi mortali in pazienti ricoverati in ospedale sono inferiori all’1%.

Inoltre, una parte di casi di morte improvvisa di lattanti senza cause apparenti (SIDS Sudden Infant Death Sindrome) è stata reinterpretata attraverso la sintomatologia e attribuita a questa origine. Ricerche di laboratorio e studi epidemiologici hanno accertato che il miele rappresenta uno dei più importanti reservoir di spore di Cl. Botulinum e che quindi la principale causa di botulismo infantile possa essere ricercata nel consumo di tale alimento.

Perchè è possibile dare miele ai bambini da un anno in poi?

L’età è l’unico fattore sicuramente predisponente per il botulismo infantile: la maggior parte dei casi interessa bambini di età inferiore a 6 mesi (il più piccolo aveva 58 ore) e tutti al di sotto dell’anno. Viceversa, adulti sani e ragazzi normalmente ingeriscono spore di Clostridium botulinum senza sviluppare la malattia.

Ciò è correlato alla maturazione del microbiota intestinale, che nei neonati è quantitativamente e qualitativamente più semplice e può non essere in grado, come dimostrato da prove in modelli animali, di prevenire la colonizzazione dell’intestino da parte di spore di clostridi neurotossigeni.

Per saperne di più, visita il blog del Dott. Ferrando

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