È ormai prassi che, alla nascita, i bambini vengano visitati dal neonatologo, il quale controllerà il neonato dalla testa ai piedi, vista compresa. In questo caso, se il medico dovesse riscontrare qualche anomalia, consiglierà ai genitori delle visite specialistiche più approfondite, ma se questo (per fortuna!) non dovesse avvenire, la mamma è solita chiedersi a che età è bene effettuare la prima visita oculistica: vediamo di rispondere a questa domanda.
Solitamente, un controllo oculistico entro i primi 6 mesi di vita del bambino è da consigliare; questo perché già precocemente possono insorgere problemi al bulbo oculare e diagnostica una patologia per tempo permette di intervenire subito, limitando o annullando i danni.
Intorno ai 3 anni, più o meno quando inizierà l’asilo, è un buon momento per un ulteriore controllo che permetterà di diagnosticare patologie come lo strabismo o l’occhio pigro. A 6 anni,poi, quando inizierà la scuola dell’obbligo, sarà possibile effettuare un ulteriore controllo e renderlo annuale, per diagnosticare miopia, astigmatismo o altri difetti visivi che possono presentarsi in fase di crescita.
In generale, è bene notare gli atteggiamenti del bambino: avvicinare molto il viso alla tv, ad un libro, ad un’immagine, rappresenta un campanello d’allarme, così come uno strabismo improvviso. In tutti questi casi è bene rivolgersi al pediatra, che saprà indicare la strada da prendere.
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