Robert De Niro, biografia, carriera, vita privata, età, figli

di Redazione

Robert De Niro

Il nome completo di Robert De Niro è Robert Anthony De Niro Jr. Nasce a New York, in una famiglia che ha anche origini italiane, nel Greenwich Village, il 17 agosto del 1943, quindi ha 79 anni. È figlio unico di Robert De Niro Sr. e Angelina Mercurio.

I genitori, oggi entrambi deceduti, divorziano quando ha due anni. Robert cresce con la madre nel quartiere di Little Italy e acquisisce le maggiori influenze culturali per le sue origini italiane.

La recitazione diventa presto uno dei suoi obiettivi, quindi non completa la scuola superiore e inizia una carriera nel mondo del cinema. Studia all’HB Studio e all’Actors Studio di Lee Strasberg.

Esordi

L’esordio al cinema di Robert De Niro è datato 1969 (sebbene il film fosse stato girato nel 1963), con la commedia “Oggi sposi” di Brian De Palma. Il primo ruolo ufficiale, non accreditato, è tuttavia nel film francese “Tre camere a Manhattan” per la regia di Marcel Carné. Prende parte a un altro film di Carné,”I giovani lupi” .

Collabora con De Palma anche per “Ciao America!” e “Hi, Mom!”. Alla fine degli anni Sessanta interpreta ruoli anche più impegnati, come in “Sam’s Song” e “Il clan dei Barker”. Alterna commedie e film più complessi negli anni Settanta, quindi partecipa al provino per Sonny Corleone de “Il Padrino”

Nel 1973 arriva il ruolo in “Batte il tamburo lentamente“, molto impegnativo: questo è il primo successo cinematografico vero e proprio. Una delle svolte nella sua carriera avviene proprio in questo stesso anno: l’amico Brian De Palma lo presenta al neo-regista Martin Scorsese, anch’egli di origini italiane, che lo sceglie per affiancare Harvey Keitel in “Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno“.

Nel 1974 Francis Ford Coppola lo chiama per interpretare il giovane Vito Corleone nel film “Il padrino – Parte II“. Per questo ruolo vince il suo primo Oscar come miglior attore non protagonista. È il momento della consacrazione come uno dei nuovi talenti della New Hollywood, insieme a Jack Nicholson, Al Pacino, Dustin Hoffman e Gene Hackman.

Robert De Niro recita in seguito in due film di culto: “Novecento” di Bernardo Bertolucci, e “Taxi Driver“. Il personaggio di Travis Bickle, protagonista di quest’ultimo film è considerato uno dei più rappresentativi e disturbanti della storia del cinema moderno, oltre che una delle più grandi interpretazioni di sempre. Per lui c’è anche un’altra importante collaborazione, quella con il regista Elia Kazan in “Gli ultimi fuochi” Il 1977 è l’anno del musical “New York, New York”. Il film successivo è un altro successo: “Il cacciatore” di Michael Cimino.

Anni Ottanta e Novanta

Arriviamo così agli anni Ottanta, che si aprono con l’Oscar, ottenuto nel 1981, per “Toro scatenato” di Martin Scorsese. L’anno seguente Robert De Niro recita al fianco di Robert Duvall in “L’assoluzione”, quindi torna a lavorare con Scorsese, nel film “Re per una notte”, nel 1983.

L’attore viene scelto da Sergio Leone, per il ruolo da protagonista nel kolossal “C’era una volta in America“, del 1984. Nello stesso anno recita accanto a Meryl Streep in “Immamorarsi“, quindi viene ingaggiato per il film fantascientifico “Brazil”. Recita nel 1986 in “Mission”, quindi torna a lavorare per Brian De Palma in “The Untouchables – Gli intoccabili” e interpreta Lucifero in “Angel Heart – Ascensore per l’inferno”. Il film seguente è “Prima di Mezzanotte“, quindi è la volta del dramma “Jacknife – Jack il coltello” e della commedia “Non siamo angeli”.

Gli anni Novanta si aprono con “Quei bravi ragazzi”, “Lettere d’amore” e “Risvegli”. Nel 1991 è in “Cape Fear” e nel 1993 produce, dirige e interpreta “Bronx (A Bronx Tale)”: è il suo esordio alla regia e si rivela un grande successo. La sceneggiatura è scritta da Chazz Palminteri ed è tratta da un lavoro teatrale dello stesso attore.

Robert De Niro nel 1990

Robert De Niro nel 1990 (credits a fine articolo)

Nello stesso anno è protagonista di “Voglia di ricominciare“, quindi l’anno successivo interpreta Frankenstein in “Frankenstein” di Mary Shelley, diretto e interpretato da Kenneth Branagh. Il 1993 lo vede anche ricevere il Leone d’Oro alla carriera, alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Due delle migliori interpretazioni della carriera di Robert De Niro sono datate 1995: si tratta del giocatore professionista Sam “Asso” Rothstein in “Casinò” (accanto a Joe Pesci e Sharon Stone) e del criminale Neil McCauley in “Heat – La sfida“. Nel 1996 De Niro è protagonista, con Wesley Snipes, del thriller “The Fan – Il mito di Tony Scott” e recita da co-protagonista nel film “Sleepers”, con un cast che include grandi nomi, tra cui Brad Pitt, Jason Patric, Kevin Bacon, Dustin Hoffman e Vittorio Gassman.

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Ritrova Dustin Hoffman in “Sesso & potere” ed è nel drammatico “La stanza di Marvin”. Appare anche in ruoli secondari in “Cop Land” e in “Jackie Brown” di Quentin Tarantino. Il 1998 è l’anno del thriller “Ronin” e di “Paradiso perduto, adattamento del romanzo di Charles Dickens “Grandi speranze”. Seguono “Terapia e pallottole”, una commedia, e il dramma “Flawless – Senza difetti”.

Anni Duemila

Gli anni Duemila si aprono per Robert De Niro nel segno delle commedie. Celebre il suo ruolo dell’ex agente della C.I.A. Jack Byrnes nella trilogia di “Ti presento i miei” (2000), “Mi presenti i tuoi?” (2004) e “Vi presento i nostri” (2010). Nel 2001  torna a interpretare ruoli più seri in “15 minuti – Follia omicida a New York” e “The Score.

Nel 2004 esce “Il ponte di San Luis Rey” e lo stesso anno vede De Niro apparire nei panni di se stesso in “Farhenheit 9/11” e recitare nell’horror “Godsend – Il male è rinato”. Torna nel 2008 a lavorare con Al Pacino in “Sfida senza regole“. Negli anni 2010 De Niro spiega di voler alternare film comici ad alcuni più seri. Recita così in “Machete” di Robert Rodriguez, ma anche in “Manuale d’amore 3” di Giovanni Veronesi.

Nel 2012, dopo “Red Lights“, viene nominato agli Oscar per “Il lato positivo – Silver Linings Playbook” di David O. Russel. Segue, nel 2014, il thriller “The Bag”, con John Cusack. Martin Scorsese torna a dirigerlo nel 2019, nel film biografico/drammatico “The Irishman”, quindi interpreta Murray Franklin nel nuovo cinecomic stand-alone “Joker”.

Robert De Niro Regista

De Niro esordisce alla regia nel 1993, autodirigendosi nel 1993 in “Bronx”. Nel 2006, in “The Good Shepherd – L’ombra del potere“, si ritaglia una piccola parte vicino ai protagonisti.

Nel 2002 Jane Rosenthal, Craig Hatkoff e Robert De Niro, in risposta agli attentati dell’11 settembre 2001 al World Trade Center, decidono di dare vita a un festival cinematografico per la città di New York. È il Tribeca Film Festival che, in pochi anni, grazie ai nomi eccellenti nell’organizzazione, si è affermato come uno dei più interessanti eventi cinematografici mondiali.

Vita privata, mogli, figli e nipoti

De Niro ha sei figli, nati da tre donne diverse. Ha alle spalle un matrimonio con l’attrice Dihanne Abbott (durato dal 1976 al 1988). Da Abbott adottato una figlia, Drena, nata nel 1971 da una precedente relazione della moglie e con lei ha il figlio biologico Raphael, che nasce nel 1976.

Nel 1995 ha i gemelli Julian Henry e Aaron Kendrick dalla fidanzata dell’epoca, Toukie Smith, attraverso madre surrogata. Sposa nel 1997 l’attrice Grace Hightower e dal loro legame nasce Elliot.

La coppia si separa nel 1999, ma il divorzio non viene mai ufficializzato e i due rinnovano i voti nel 2004. Nel 2011 nasce, sempre tramite madre surrogata, Helen Grace, ma nel 2018 la coppia avvia la separazione. Robert De Niro è anche nonno di quattro nipoti. Tre sono i figli di Raphael e uno di Drena.

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Nel mese di ottobre del 2003 all’attore viene diagnosticato un cancro alla prostata, per cui viene operato nel dicembre del 2013 al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center. Il 18 ottobre del 2006 l’attore viene naturalizzato italiano, pur conservando la cittadinanza statunitense.

Nel settembre del 2022, in occasione dell’evento “A Celebration of Film”, l’attrice Meryl Streep ha dedicato parole di grande stima e affetto al collega De Niro, definendolo “un faro”. “Nel corso degli anni, la gente mi ha sempre chiesto: ‘Quale attrice ammiri di più? Quale vorresti emulare?’ Ma, davvero, la seconda volta che ho visto Robert De Niro, mi sono detta, questo è il tipo di attore che voglio essere. Questo è quello che voglio fare. E voglio farlo con l’impegno e la passione e l’abilità e la bellezza con cui ci si applica”.

Foto interna: Gorup de Besanez – Opera propria, CC BY-SA 4.0.

Foto in evidenza: David ShankboneLicenza.

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