Orto biodinamico: cos’è e come si fa

di Cinzia Rampino
Stampa articolo


Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di DonnaClick! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Che cos’è un orto biodinamico e come si fa? Tutto è iniziato con le teorie biodinamiche di Rudolph Steiner che, durante il secolo scorso, formulò i principi del giardinaggio biodinamico allo scopo di una migliore connessione spirituale tra noi e il nostro giardino.

Oggi questi principi, con le ovvie evoluzioni, sono alla base dell’agricoltura biodinamica che permette di coltivare senza pesticidi e fertilizzanti chimici.

Creare un orto biodinamico significa:

  • Avere dei raccolti che rispettino i ritmi della natura
  • Rispettare le esigenze della terra e delle piante
  • Aumentare la vitalità di terreno e piante attraverso l’applicazione di preparati biodinamici
  • Consentire una semina, sarchiatura e raccolta in armonia con le fasi della luna e dei pianeti

Come si fa un orto biodinamico?

Una delle prime cose da fare per intraprendere la coltivazione di un orto biodinamico è proprio aumentare la vitalità del terreno. Come un giardiniere biologico sa già, l’applicazione di fertilizzanti chimici ha un effetto a lungo termine negativo sul terreno. Per questo motivo l’uso dei fertilizzanti a base vegetale e animale come il letame e l’uso delle ortiche è fondamentale.

I coltivatori biodinamici usano, perciò, i cosiddetti preparati biodinamici per la terra con l’aggiunta di compost e letame naturale. Per esempio, molto importante è la preparazione del terreno con la crescita naturale delle ortiche, che vanno tagliate a giugno/luglio. Dopo, il terreno deve restare a riposo per un anno prima di poter “sfruttare al meglio” la parte di terra trattata naturalmente con questo particolare compost di ortica.

Anche i semi sono biodinamici, ovvero biologici, cresciuti in aziende agricole biodinamiche che rispettano la biodiversità e le condizioni climatiche dell’orto stesso.

Il giardiniere biodinamico deve conoscere con precisione le attività riproduttive delle piante, l’impollinazione e l’adattamento per poter sfruttare al meglio le caratteristiche naturali delle colture nel loro ambiente. In questo senso, l’orto biodinamico si basa anche sulla conoscenza delle fasi lunari e dei pianeti, delle stelle e del sole. Secondo la biodinamica, infatti, le fasi lunari influenzano non solo la semina ma anche la sarchiatura, la migliore predisposizione e azione dei pesticidi naturali e così via. La luna, infatti, governa tutti gli elementi liquidi ed il loro movimento nel terreno, nelle piante e nei nostri corpi.  In questo senso è possibile utilizzare vari aiuti (come calendari lunari per giardinaggio) o più semplicemente imparare attraverso l’osservazione.

Infine, le piante si proteggono tra di loro o, viceversa, si attaccano e si distruggono. Per fare un orto biodinamico è bene sapere come e quali piante vanno piantata le une accanto alle altre per proteggersi naturalmente dai parassiti e da altri attacchi climatici.

Nell’orto fai da te biodinamico, le piante aromatiche hanno una funzione speciale perchè sono antiparassitarie, così come erbe quali il tarassaco, la malva e altre sono “protettrici” della pianta e dei frutti.

Le colture riprendono l’antico metodo di rotazione in quanto, ogni coltura va “correttamente” alternata alla successiva in base alle sostanze che ogni tipo di pianta “lascia e prende” dal terreno. I pomodori ad esempio rendono acido il terreno e lo indeboliscono di alcune sostanze, mentre le patata e ad esempio rilascia e utilizza altri sali minerali. Per fare una corretta rotazione delle colture, ma anche per conoscere le fasi lunari, le regole antiparassitarie biodinamiche e così via è decisamente consigliato studiare libri come L’orto biodinamico o il Manuale pratico di agricoltura biodinamica, poichè, ogni azione di questo tipo di agricoltura varia da zona a zona, da coltura a coltura e da una stagione all’altra.
La creazione dell’orto biodinamico richiede tempo e studio approfondito ma alla fine permette di avere delle permaculture indipendenti e totalmente naturali, che siano in accordo con il grande spirito della Natura.

Ecco alcuni esempi di consociazione in agricoltura ovvero come alcune piante possano trarre beneficio dalla vicinanza con altre o come sia meglio in alcuni casi tenere lontane le colture:

  • Aglio: contribuisce alla crescita e alla salute di rose e lamponi.
  • Basilico: migliora gusto e sviluppo dei pomodori. Respinge mosche e zanzare. Tenere lontano dalla ruta.
  • Camomilla: ottima la consociazione con cavoli e cipolle; ne migliora il gusto e lo sviluppo.
  • Dragoncello: utile in tutto l’orto.
  • Erba cipollina consociabile alle carote: ne migliora il gusto e lo sviluppo.
  • Finocchio selvatico: tenere lontano dall’orto. La maggior parte delle piante non ne apprezza la vicinanza.
  • Maggiorana: migliora il profumo delle piante.
  • Melissa: migliora il sapore e lo sviluppo dei pomodori.

Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Correlati Categoria

Ci sono oggetti che entrano in casa senza farsi notare troppo e, proprio per questo, cambiano davvero la qualità della vita. Una sedia più comoda in cucina, una luce automatica in corridoio, un tappeto tolto dal passaggio. Piccole decisioni che non hanno nulla di spettacolare, ma rendono la routine più semplice e sicura. Lo stesso […]

La diade straccio e bastone ha i giorni contati: sempre più persone scelgono soluzioni più pratiche e innovative per la pulizia quotidiana della casa, come la lavapavimenti. Una lavapavimenti di qualità permette di aspirare e lavare contemporaneamente i pavimenti, riducendo tempi e fatica e trasformando la pulizia della casa in un gioco da ragazzi. In […]