Lavatrice di notte, si può in condominio?

di Alice Marchese

A volte succede che per portarsi avanti con le faccende casalinghe, si voglia avviare la lavatrice di notte. Ma si sa quanto la vita condominiale sia fatta di regole da rispettare e orari da tenere in considerazione.

Lavatrice di notte: si può in un condominio?

Il problema non è effettivamente la lavatrice in sé quanto alcuni passaggi del lavaggio che possono risultare un po’ più rumorosi tra cui la stessa centrifuga. Per tale motivo, il regolamento condominiale generalmente disciplina le fasce orarie per utilizzare la lavatrice e gli altri elettrodomestici rumorosi, come ad esempio il frullatore.

Il Codice civile disciplina la cosiddetta soglia della “normale tollerabilità” come criterio per determinare quando un rumore sia eccessivo oppure no.

In linea generale, possiamo dire che usare la lavatrice di notte non è certo una buona abitudine, in quanto disturba il sonno di chi vive al piano di sotto. Ma è anche vero che la notte la tariffa è un po’ più agevolata.

Articolo 844 del Codice Civile

Non esiste nessuna norma che vieta espressamente di utilizzare la lavatrice durante le ore notturne, ma bisogna attenersi al dettato dell’articolo 844 del Codice civile, che recita:

“Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino , se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.”

Per essere precisi, la Corte di Cassazione ha stabilito che un rumore si considera molesto se supera la soglia dei 3 decibel rispetto al rumore di fondo. Ad ogni modo, in caso di contenzioso, spetta sempre al giudice valutare se i rumori sono molesti, in considerazione dei luoghi e dell’orario.

Lavatrice ed altri elettrodomestici

Come abbiamo visto, la norma di riferimento del Codice civile ha un contenuto abbastanza generico. A prevedere regole più specifiche ci pensa il regolamento condominiale. Nella maggior parte dei casi si prevede espressamente il divieto di utilizzare la lavatrice, l’aspirapolvere, il frullatore, e altri elettrodomestici particolarmente fastidiosi, nelle ore notturne, per tutelare il riposo degli altri condomini.
In ogni caso, anche quando manca l’esplicito riferimento alla lavatrice, bisogna rispettare le cosiddette “ore di silenzio”, cioè fasce orarie in cui i condomini devo prestare particolare attenzione a non fare rumore.

Le fasce di silenzio sono prima delle 8.00, tra le 13.00 alle 16.00 e dopo le 22.00, salva diversa disposizione del regolamento condominiale.

E se il vicino non rispetta il divieto?

A volte accade però che comunque qualcuno decida di azionare la lavatrice di notte nonostante il regolamento parli chiaro. Ma vi sono tanti modi per comunicare questo disagio. Il primo può essere un semplice ammonimento. Ma se i rumori persistono, a questo punto si consiglia di procedere con una lettera di diffida. Sarebbe opportuno che questa venga controfirmata anche dall’amministratore di condominio.

Se anche la diffida non basta, non resta che ricorrere alle vie legali. A quel punto sarà il giudice, con una perizia fonometrica a stabilire se il rumore è sopportabile o meno. Il condomino maleducato rischia una sanzione fino a 300 euro per disturbo della quiete.


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