Kasia Smutniak: “Vado fiera del tempo che passa. A 40 anni sto bene con me stessa”

di Alice Marchese


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Kasia Smutniak si racconta durante un’intervista al Corriere. Il tempo trascorre inesorabilmente e spesso ci ritroviamo con un corpo che non accettiamo. Ma non è così per l’attrice polacca che senza filtri ha parlato anche del rapporto con la sua esteriorità.

Kasia Smutniak e il suo no alla chirurgia

In occasione dell’uscita del film 3/19 di Silvio Soldini, dove interpreterà il ruolo di un’avvocatessa in carriera la cui vita viene stravolta, Kasia Smutniak si è raccontata in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera.

 

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Ci sono delle caratteristiche simili tra la vita di Kasia e quella di Camilla, l’avvocatessa si muove in un ambiente maschile e ha dedicato tutta la vita alla carriera, finché una sera a Milano viene travolta da un motorino, un ragazzo immigrato muore nell’incidente e in lei, “senza volerlo, comincia un processo di cambiamento profondo”.

Kasia Smutniak e la vitiligine

“Io a 40 anni sto bene con me stessa: non nascondo il tempo che passa, ne vado fiera”, afferma lei. Non è stato semplice accettare la vitiligine, ma ormai fa parte di lei e non vuole rinnegarla. Nonostante tutto, ci ha visto bellezza.

Kasia oggi ha 42 anni e non ha paura di mostrarsi senza trucco sui social, ponendosi di fatto come una delle paladine della bellezza al naturale: “Mi piace come cambia il mio corpo, per me è più bello di chi finge di avere 20 anni, sarebbe come cancellare la mia storia. Ho più problemi con i media e i social che ti caricano di filtri”.

Per molto tempo l’attrice aveva anche in qualche modo nascosto la sua femminilità poiché per molti anni, come lei stesso ha dichiarato, si è dedicata ad arti e attività che avrebbero voluto spegnere il suo lato femminile: “Sono cresciuta nelle caserme in un ambiente maschile, giocavo a fare la guerra, sparavo, sono diventata pilota a 16 anni”.
“È ridicolo pensare che il pilota non è un lavoro da ragazze. Lì non serve la forza. Io non sono un maschiaccio, sono una donna normale e queste sono le mie passioni. Mi piace anche cucinare e fare l’uncinetto. Ma non fa notizia”.

Kasia: “Lavoro con il mio corpo da quando avevo 15 anni”

Sono passati due anni circa da quando l’attrice polacca si è raccontata a Vanity Fair, esponendo un concetto che ha confermato a distanza di tempo. La libertà è qualcosa che l’ha sempre affascinata. “È un’idea a cui cerco di essere fedele in tanti aspetti della mia vita e del mio mestiere. Sta insieme alla parola verità che, per me, è altrettanto importante. Ed è un percorso, questo della verità, che sto cercando di fare anche con la mia immagine. Con il mio corpo ci lavoro da quando avevo 15 anni, prima come modella, poi come attrice. Nel tempo sono cambiata io, e sono cambiate le cose fuori da me: nuove aspettative, nuovi standard. Ho cercato di non farmi travolgere, di guardarmi dall’esterno e, a un certo punto, ho sentito il bisogno di proteggere chi ero. Molti volevano fermare la mia immagine a quella dei miei vent’anni, ma io intanto avevo fatto molta strada, non ero più quella ragazza ed era giusto rivendicare il mio cambiamento. […] Mi chiedo se il problema sia mio che sono un mostro, oppure loro che non vogliono pubblicare un po’ di verità».

Kasia: “L’imperfezione ti spinge a pensare”

“Ti spinge a pensare: è molto più rassicurante un’immagine che tiene fermo il cervello. Sui social una foto bruttina ti rovina lo scroll spensierato. Io invece credo che la forza e la bellezza stiano nella verità e nella diversità, e che un’immagine rassicurante non restituisca nulla. Essere rassicurati è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno; dovremmo spiegarlo anche ai nostri figli, dirgli di pensare con le loro teste. Stiamo parlando di un argomento di cui dovrebbe essere ridicolo parlare. E invece, purtroppo non lo è».

Ha scelto quindi di mostrare la vitiligine. “Anche quello è stato un percorso, lungo e con dei risvolti anche divertenti. Mi è comparsa per la prima volta 7 anni fa, e all’inizio non l’ho presa per niente bene. È una malattia autoimmune che ha una fortissima componente psicosomatica. E così mi sono detta: posso combatterla con la volontà. Ma intanto mi creava tantissima insicurezza: mi truccavo le mani con il fondotinta anche solo per portare mio figlio all’asilo”.

Chi è Kasia Smutniak

Kasia Smutniak, nata in Polonia ma naturalizzata italiana, è un’attrice e modella. Dopo il secondo posto ad un concorso di bellezza polacco, inizia a girare il mondo sfilando per i più importanti brand. Nel 1998 si trasferisce in Italia, dove diventa famosa come testimonial della TIM nella campagna pubblicitaria del 2002. Al cinema esordisce nel 2000 con Al momento giusto di Giorgio Panariello, a cui seguono Radio West di Alessandro Valori (sul cui set conosce il futuro marito, Pietro Taricone) e diversi film e serie tv: da Questa è la mia terra a Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu, sino a Nelle tue mani di Peter Del Monte (con cui vince il Globo d’Oro), La passione di Claudio Mazzacurati, Allacciate le cinture di Ferzan Özpetek (che le vale il Nastro d’argento), Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese e Made in Italy di Luciano Ligabue. Il suo ultimo film è Dolittle, al fianco di Robert Downey Jr.

Kasia Smutniak è sposata?

Kasia Smutniak si è sposata il 16 settembre 2019 con Domenico Procacci. Il matrimonio è stato celebrato a Formello, nella campagna romana, con Ferzan Özpetek come testimone. Le nozze sono state una sorpresa per gli invitati, convinti di dover partecipare alla festa per i 40 anni dell’attrice.

Di che patologia soffre Kasia Smutniak?

Kasia Smutniak soffre da anni di vitiligine, malattia cronica della pelle caratterizzata dalla comparsa sulla cute di chiazze non pigmentate.

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