Acne tardiva, cos’è e come si cura

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità

Molti credono erroneamente, che l’acne sia un problema che ci riguarda solo durante una certa fascia d’età, non a caso generalmente si tende a parlare di acne giovanile. Ma in pochi sanno invece, che secondo gli esperti, l’acne è una patologia cutanea legata  allo stress, infatti comincia a diventare un problema molto diffuso anche tra le donne over 30,  e la fioritura improvvisa di queste piccole lesioni è perfino diffusa tra le donne oltre i 40 anni, che tra lavoro, casa e famiglia, pare siano le più colpite  dallo stress.


In questi casi si parla di acne tardiva o adulta, qualcuno l’ha definita anche “acne della donna manager”, ed in molti casi può anche consistere in una forma più leggera di acne giovanile, anche se gli esperti tendono ad attribuire questo tipo di manifestazione ad ansia e stress, ecco perché in questo caso l’acne colpisce anche soggetti che non ne hanno mai sofferto neppure in età giovanile.  Questi brufoli “di età adulta”, infatti, colpiscono anche coloro che hanno una pelle secca o normale, quindi anche chi non ha la pelle grassa e impura, generalmente più incline alla comparsa di infiammazioni cutanee. Le zone colpite sono sempre le stesse: fronte, mento, collo e il contorno del viso.

CAUSE
Il manifestarsi dell’acne tardiva può essere dovuto ad ansia o stress, o provocata da una certa alterazione ormonale, ecco perché è un problema che riguarda in particolar modo le donne che ne soffrono spesso anche durante il periodo mestruale.

Nella maggior parte dei casi è proprio lo stress che provoca l’aumento di alcuni ormoni che stimolano le ghiandole sebacee, da cui deriva un aumento del sebo della pelle e di conseguenza una maggiore predisposizione alla comparsa di acne e di altre alterazioni cutanee. C’è inoltre un ulteriore legame tra la produzione di sebo e l’ansia, provocata dalla tensione emotiva dovuta proprio alla comparsa dei brufoli, una situazione che in età adulta diventa fonte di disagio. Insomma il rischio è quello di rimanere vittime di un circolo vizioso. Ma le cure ci sono, anche se non sono miracolose e spesso sono particolarmente lunghe, esattamente come accade nei casi di acne giovanile. A peggiorare la patologia contribuiscono, comunque, anche fattori di natura ambientale come l’inquinamento e le cattive abitudini, soprattutto il fumo è causa di irritazioni cutanee nelle zone colpite da acne.

Fate molta attenzione anche all’alimentazione. Mangiate molta frutta e verdura e consumate con moderazione gli alcolici. Anche la sospensione di farmaci a base di cortisone può dare luogo alla comparsa di brufoli, e la stessa cosa accade quando si sospende la pillola anticoncezionale dopo un lungo periodo di assunzione: in questo caso un nuovo squilibrio di natura ormonale potrebbe stimolare le ghiandole sebacee.

COME SI CURA
Chi ha già sofferto di acne giovanile sa già che le cure e le terapie sono generalmente molto lunghe, quindi in ogni caso, dovremmo rivolgerci ad un dermatologo che segua il decorso della patologia, ma non dimenticate che l’acne è anche un problema di origine emotiva, specialmente per le donne che vivono maggiormente il disagio della comparsa dei brufoli.

Dal punto di vista terapeutico è bene sottoporsi ad alcune sedute di peeling, che verranno effettuate dal vostro dermatologo, e a proposito, sono assolutamente sconsigliati i trattamenti effettuati nei centri estetici. L’acne è una “malattia” e con le “medicine” va trattata. Vanno bene invece le creme agli acidi della frutta perché esfoliano la pelle in profondità e i peeling a base di acido piruvico. Possono dare dei miglioramenti anche alcuni trattamenti casalinghi, come ad esempio maschere purificanti, o acqua termale per la pulizia del viso quotidiana. Ricordate che l’acne tardiva ha anche una grande componente di tipo psicologico, non stressativi per qualche brufolo sul viso, perché come già accennato, non farete altro che peggiorare la situazione.

Potrebbe interessarti anche