11 Giugno 2021 |

Il concetto di bellezza al di là degli stereotipi

di Redazione

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Cos’è la bellezza per Douglas? Un concetto che si allontana dagli stereotipi e non prende in esame unicamente l’estetica. Lo storico marchio ritiene che la bellezza di una persona non traspiri solo dall’aspetto esteriore ma anche dal modo di esprimersi e di agire, dalla gentilezza verso gli altri e dal coraggio di rivelare le proprie emozioni. Ecco perché il brand, a 111 anni dalla sua fondazione, ha voluto rendere testimonianza alla bellezza attraverso la nuova campagna denominata “Let’s do Beautiful”. Una campagna di sensibilizzazione che mira a far comprendere come la bellezza non sia un semplice fattore estetico.

La storia di Douglas

Le profumerie Douglas che conosciamo oggi sono il risultato del lavoro di donne e uomini coraggiosi. Fu lo scozzese John sharp Douglas a fondare nel 1821 ad Amburgo una fabbrica di saponi. Quasi un secolo dopo questa si è poi evoluta in una catena di profumerie grazie a Berta Kolbe, la moglie di uno degli imprenditori tedeschi che rilevarono la fabbrica di sapone alla morte dell’erede di Douglas. Se la prima profumeria Douglas è stata inaugurata ad Amburgo nel 1910, oggi il marchio é presente in tutta Europa con più di 1700 negozi. Nel tempo Douglas ha ampliato la propria offerta, affiancando alle fragranze diverse gamme di cosmetici e prodotti di bellezza. Oltre a continuare l’opera di espansione nel Vecchio Continente, nel 2000 Douglas ha aperto un online shop seguito, 11 anni dopo, dalla realizzazione di una app, che ha avvicinato ancora di più l’azienda ai consumatori.

La campagna Let’s do beautiful

“Let’s Do Beautiful” è il nome della nuova campagna di brand equity Douglas. A caratterizzarla è la presenza di immagini volte a testimoniare come la bellezza sia da ricercare anche nella diversità. Nella fase iniziale la campagna prevede uno spot televisivo d’impatto, accompagnato da una toccante colonna sonora, affiancato da messaggi forti corredati da immagini e titoli destinati a lasciare il segno. Appaiono al suo interno le immagini del profilo di una signora over 70, una ragazza con la pelle screziata dalla vitiligine e una donna intenta a mostrare con orgoglio il proprio seno amputato. Non mancano i dietro le quinte e le interviste ai protagonisti della campagna che si possono scoprire nella mostra virtuale di Douglas. Per definire “bella” una persona si dovrebbero esaminare i suoi valori, la sua storia, i suoi comportamenti e le azioni. L’obiettivo è allontanarsi dai cliché del settore, lasciando trasparire i veri valori aziendali e chiedendo, a chi ha in Douglas un punto di riferimento, di essere più gentili, empatici e tolleranti. Perché si può essere belli anche attraverso le azioni. E il nome della campagna, tradotto in italiano, assume il significato di “facciamo il bello”.

*Immagine di Douglas, Let’s Do Beautiful. https://www.douglas.it/