Raz Degan, sull’attacco di Hamas a Israele: “Ho paura per i miei cari”

di Manuela Zanni


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Con le lacrime agli occhi, l’attore israeliano rivela: “Il nostro kibbutz è stato evacuato. Mia sorella verrà in Italia. Mio padre non vuole lasciare casa”.

La rivelazione di Raz Degan a Verissimo

Durante l’ultima puntata di Verissimo, il programma condotto da Silvia Toffanin, Raz Degan ha condiviso un toccante racconto sulla situazione attuale in Israele in seguito agli attacchi di Hamas, che hanno sconvolto il mondo intero.

Raz Degan teme per i suoi cari

Nato e cresciuto in un kibbutz, l’attore e modello israeliano ha voluto fare luce sulla terribile realtà che il suo popolo si trova ad affrontare. Durante l’intervista Raz Degan ha espresso profonda preoccupazione per gli eventi in corso, definendoli giorni orribili non solo per Israele, ma per l’umanità intera.

Raz Degan: “Giorni orribili”

“Per noi in Israele sono giorni da incubo, dall’Olocausto non abbiamo mai vissuto qualcosa di così grave” ha detto. “E vedere che la pistola e la spada sono purtroppo più forti della voce del cambiamento, fa male all’anima”

“Mio padre non vuole lasciare la sua casa in Israele”

“Mio padre ha 80 anni e anche se il nostro kibbutz è stato evacuato, lui non lascia la casa” ha dichiarato Degan. “Non vuole andarsene, dice che quello è il suo posto. Una nostra parente di 22 anni non è tornata a casa, è già passata una settimana e i genitori non sanno dove sia, se sia viva o morta. I cadaveri sono così tanti e non si riescono a distinguere i volti, tanti sono stati bruciati.

Ogni giorno mi chiamano amici per raccontarmi atrocità inimmaginabili. Tutto questo è al di là della politica, al di là dei diritti. Questo è l’incubo infernale del terrore. Odio porta odio, sangue porta sangue, vendetta chiama vendetta. Da quando Israele è stata fondata non c’è mai stato un evento di questa entità. Nella guerra del Kippur c’era stata una guerra tra soldati. Ma qui si tratta di terrorismo. Donne violentate, anziane sopravvissute all’Olocausto che ora sono state rapite a 90, 95 anni, trascinate per terra, picchiate, ributtate in un incubo che per tutta la loro vita hanno cercato di dimenticare”.

La sorellastra di Raz Degan, rivela l’attore a Silvia Toffanin, ha 4 figli e lo sta raggiungendo in Italia. Anche se trovare un volo in questi giorni caotici è stato molto complicato. “Gli uomini vogliono rimanere lì, non vogliono abbandonare il loro Paese” ha spiega Degan.

Kibbutz, cosa sono e perché Hamas li attacca

“È come un grande campeggio in cui vivono diverse famiglie che lavorano insieme e dividono quello che producono. Il nostro kibbutz si trova a Nord, al confine tra Siria e Libano. Lo hanno fondato i miei nonni, che erano sopravvissuti dell’Olocausto. Durante l’infanzia spesso stavo chiuso nel bunker, perché al Nord c’erano tante guerre. Ricordo la prima volta che ho sentito il fischio di una bomba, non sai da dove arrivi e poi l’esplosione è tremenda”.

Raz Degan, biografia, carriera, età, vita privata, fidanzata

“A che età hai lasciato Israele?” gli domanda Silvia Toffanin. Dopo il servizio di leva obbligatorio, che in Israele dura 3 anni, “sono partito a 21 anni. Volevo vedere tradizioni e culture diverse, ho viaggiato tanto per questo” ha risposto. “Volevo fare esperienza diretta e ho capito che dietro alle diversità tutti hanno lo stesso desiderio di crescere i propri figli in pace e nell’amore. Non riesco a capire come i terroristi possano sottomettere e schiacciare interi popoli nel nome del fanatismo” ha raccontato Degan visibilmente provato.

“Una tragedia di dimensioni inimmaginabili”

“La quantità di persone colpite è inimmaginabile. I ragazzi che venerdì si erano riuniti per una festa della pace sono stati massacrati” ha concluso Degan. “Famiglie intere sono state annientate perché hanno preso la macchina nell’ora sbagliata, gente normale come noi è stata decapitata o bruciata viva mentre si trovava a letto in casa. Spero di trovare un mondo in pace, ma sembra che stiamo vivendo l’effetto contrario. Ho paura che il sogno della pace diventi un ricordo, una nostalgia, qualcosa che ci raccontano” ha chiosato commosso Raz Degan.

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