Le donne e il poker

di Redazione

Chi ha detto che il poker è soltanto per gli uomini? Secondo una ricerca inglese, il gioco di carte starebbe avendo una significativa diffusione tra il pubblico di sesso femminile. Non perdiamo quindi l’occasione di celebrare la presenza femminile ai tavoli verdi.

Oggi le donne sono sempre più coinvolte nel mondo del poker. La passione per questo gioco di carte sta infatti arrivando a interessare un’ampia fetta del pubblico femminile, nel resto del mondo ma anche in Italia. Una recente ricerca condotta in Gran Bretagna proprio su questo argomento dimostra proprio che, in un solo anno, la percentuale di giocatrici di poker è cresciuta del 22%. 

 

Sulla scia del grande successo del poker online, che ha il pregio di essere accessibile ovunque e in qualsiasi momento, il poker si sta progressivamente colorando di rosa. E se fino a ora nella disciplina ha prevalso la componente maschile, non è detto che in futuro le cose non possano cambiare. 

 

Donne e poker: l’inizio di una rivoluzione

Guardando ancora una volta allo studio inglese citato in precedenza, si può notare che nel corso degli ultimi 5 anni le donne che si sono avvicinate al mondo del poker sono proporzionalmente più numerose rispetto alla controparte rappresentata dal sesso forte. Prendendo come elemento di comparazione la quantità totale di buy-in, i ricercatori hanno evidenziato che quello riconducibile alle nuove giocatrici è aumentato di 1 punto percentuale in più se paragonato a quello degli uomini.

 

Dato per dimostrato che l’interesse delle donne per il poker sta crescendo in maniera rapida e consistente, può essere interessante analizzare anche quali sono le loro modalità di gioco preferite. Se da un lato giocare in famiglia o con gli amici resta il formato più apprezzato, dall’altro i cash game stanno iniziando a spopolare e vedono diminuire la disparità di genere dei partecipanti.

 

I giochi di poker preferiti dalle donne

 

Il termine cash game nel poker indica la modalità di gioco con soldi veri o virtuali. Gli appassionati e le appassionate hanno l’opportunità di giocare a poker in maniera sicura e legale scegliendo tra le numerose tipologie di torneo disponibili adatti tanto ai principianti quanto ai professionisti, come i tornei multitavolo (che molti conoscono con l’acronimo MTT) messi a disposizione da uno dei siti che lavora nel mercato italiano da più tempo.In particolare, questo operatore offre tra le più vantaggiose offerte e le giocate internazionali più avvincenti nel web, avendo alle spalle oltre 20 anni di esperienza del gioco online. Sidarsi a poker, in questo caso, non è mai stato tanto emozionante.

 

I tornei cash game online sembrano essere preferiti dalle donne rispetto ai giocatori del cosiddetto “sesso forte” (termine che oggi può sembrare piuttosto obsoleto). Le giocatrici dichiarano di apprezzare in particolar modo i cash game organizzati, ma anche i tornei live con buy-in (termine inglese con cui si indica la quota da versare per partecipare alla competizione) e i giochi di poker forniti dalle app gratuite da scaricare e installare direttamente sul proprio smartphone o tablet.

 

Perché le donne giocano a poker?

 

Volendo scavare un po’ più a fondo nell’argomento, è interessante anche capire perché oggi le donne giocano a poker più di quanto non lo facessero negli anni passati. Lo studio inglese a cui abbiamo fatto riferimento riporta le motivazioni delle giocatrici, che dichiarano di apprezzare più di tutto l’aspetto di socialità del poker, inteso come vera e propria forma di divertimento e di interazione. Una buona percentuale delle intervistate ritiene anche che giocare a poker sia un modo semplice per ottenere vincite in denaro. A questo proposito, è bene comunque ricordare la massima importanza del gioco responsabile e consapevole, che deve tenere sempre conto dei propri limiti.

Il poker, di fatti, è un gioco che richiede impegno, competenze e abilità. La fortuna, nella disciplina, ha un peso del tutto marginale. Molto più valore lo hanno la dedizione, l’impegno e lo studio di regole e strategie. In questo senso, il poker può quindi essere tranquillamente accostato a qualsiasi altra forma di sport, dove il successo va di pari passo con il talento, l’abnegazione e lo spirito di sacrificio dimostrato da chi lo pratica.

 

La nascita della Poker League of Nations

Che il poker “rosa” sia ormai una realtà lo si evince anche dalla nascita della prima lega di poker femminile. Si tratta della Poker League of Nations (PLON), al momento la più grande organizzazione di giocatrici a livello globale. I membri dell’associazione possono approfittare di una libreria ricca contenuti educativi gratuiti, la cui fruizione è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

 

I video tutorial sono tenuti da alcuni dei player pro più famosi al mondo. Si parla di professionisti del calibro di Antonio Esfandiari, Maria Ho, Marsha Wolak, Daniel Negreanu, Sarah Herring, Bernard Lee e tanti altri ancora. Fondata nel 2017, la Poker League of Nations ha l’obiettivo di promuovere il poker femminile e di avvicinare un numero ancora maggiore di donne a questo divertente, stimolante ed emozionante gioco di carte. 

 

In aggiunta, l’organizzazione collabora con le maggiori realtà del settore per organizzare eventi riservati alle donne negli USA ma non solo. Sono più di 7mila i membri attualmente iscritti all’associazione, rappresentata in oltre 75 Paesi da una community di appassionate che condividono esperienze, conoscenze e desiderio di crescere.

 

Donne e poker professionistico

 

Rivolgendo infine lo sguardo all’affascinante mondo del poker professionistico, si può notare che certo non mancano le giocatrici capaci di tenere testa ai colleghi dell’altro sesso. Si pensi a Barbara Enright, la prima donna entrata a far parte della Poker Hall of Fame, ricevendo il più grande riconoscimento a cui possa mai ambire un giocatore di poker professionista. Nata a Los Angeles nel 1949, la Enright è stata anche l’unica donna ad aver raggiunto il tavolo finale al Main Event delle World Series of Poker (WSOP), chiudendo al quinto posto. 

 

Altri nomi degni di nota sono quelli di Linda Johnson, Vanessa Selbst e Jennifer Harman, entrambe titolari di 3 braccialetti WOSP, il premio più agognato da chi gioca a poker. Tra le giocatrici più vincenti di sempre è d’obbligo citare anche la statunitense Kathy Liebert, originaria di Nashville e titolare di 1 braccialetto WSOP. Tra le nuove proposte, è degna di nota la giocatrice canadese Kristen Bicknell, vincitrice di ben 2 titoli WSOP nel 2013 e nel 2016.

 

Clara Solinas, Cecilia Pescaglini e Irene Baroni sono invece le prime 3 top player italiane. La compagine azzurra ha iniziato da poco a fare sentire la propria presenza e ad affacciarsi sulla scena internazionale, per ora ancora dominata dalle americane. Ma questo non significa che, come in molti si augurano, qualcosa non possa presto cambiare.

 

Conclusioni

 

Se non raccontata in maniera completa, la storia del poker può apparire piena di stereotipi e pregiudizi di genere. Se tuttavia si guarda alla disciplina con maggiore attenzione, si vedrà che il contributo femminile riveste un ruolo importante sia a livello amatoriale che a livello professionistico. 

 

Mentre si formano le prime associazioni di poker femminile, sulla scena internazionale aumentano le giocatrici capaci di affermarsi come vere e proprie star al pari dei colleghi maschi. Le donne sono pronte a sfatare il mito del poker come gioco da uomini e a dare loro battaglia ai tavoli verdi delle più importanti poker room terrestri e virtuali.

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