Jolanda Renga si racconta: “A scuola fui emarginata, oggi so difendermi”

di Manuela Zanni


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 Jolanda, “Danda” Renga, la primogenita di Francesco e di Ambra Angiolini, quasi ventenne (dal prossimo 4 gennaio), ha già dimostrato di avere tante cose da dire e di somigliare ai suoi genitori – soprattutto a mamma Ambra- anche caratterialmente molto più di quanto si possa immaginare. Scopriamo, di seguito, le sue parole.

‘Qualcosa nel modo in cui sbadiglia’, il romanzo di Jolanda Renga

Molte le ha scritte nel suo romanzo d’esordio, ‘Qualcosa nel modo in cui sbadiglia’, pubblicato per Mondadori, in cui racconta la storia di una ragazza che le somiglia, Giaele, adorata figlia di genitori separati che fa i conti con il senso di inadeguatezza, mentre va alla scoperta di se stessa.

La trama

“Giaele ha un po’ di problemi di relazione – spiega al Corriere -fatica a esprimere quello che sente, è come se creasse da sola dei muri tra sé e gli altri. Non si accetta, quindi è difficile che lo facciano gli altri. La scrittura mi ha aiutata a rileggere determinati avvenimenti della mia vita e a capire che non avevo sempre sbagliato io, potevo essere meno dura con me stessa”.

 
Mentre presenta il suo libro in tutta Italia, incontra tante “persone diverse per età e storia”, e la loro emozione la commuove. Ma più di tutte l’ ha toccata una signora di Torino, che ha iniziato a piangere mentre parlava. Così è andata ad abbracciarla e quando è venuta a farsi firmare il libro le ha mostrato una foto di me piccola con sua figlia in braccio: l’aveva fatta a teatro, era venuta per sua madre. I primi a leggerlo non sono stati i genitori (che, invece, hanno aspettato che fosse finito), ma la nonna Doriana e il fidanzato Filippo: “Con lui è stata una mossa d’astuzia: volevo che attraverso la protagonista arrivasse a capire i miei punti deboli”.

Jolanda Renga: “Essere figlia d’arte è un’arma a doppio taglio”

A Jolanda Renga, essere “figlia di” non è mai piaciuto troppo: “Fin dalle elementari sapevo che era un’arma a doppio taglio. C’erano bambini che venivano da me e mi chiedevano: ma tu vivi in una villa? i tuoi genitori li vedi? Come se vivessi in un mondo parallelo e non fossi, come loro, una figlia con due genitori presenti, un fratello, la casa”. Ma “è andata meglio quando mi sono trasferita a Milano con mamma: mi sono iscritta a una scuola privata e ho studiato restando a casa”.

 

“Sono Jolanda, la figlia brutta”

Non le piace stare sotto i riflettori, ma da tempo ha dato prova di essere una ragazza che, quando è il caso, sa uscire dall’ombra. Lo ha fatto quando, sul suo profilo TikTok, ha postato un video per rispondere agli insulti ricevuti sui social per il suo aspetto fisico. ​’Sono io, Jolanda, la figlia brutta’.

E aveva attaccato: ‘Il mio sogno, per fortuna, non è essere bella e neanche la sosia dei miei genitori. In realtà il mio desiderio più grande nella vita è fare delle cose che contano, cose importanti e mi piacerebbe tentare di migliorare un po’ il mondo. Io tengo molto di più alla mia anima che alla mia faccia e al mio aspetto, perché quello non resterà per sempre, invece il mio cuore e la mia anima saranno quelli per tutta la vita e quindi preferisco siano loro ad essere belli e puliti’.

“Amo difendere chi è in difficoltà”

Già alle medie, quando ce n’era bisogno, Danda sapeva andare controcorrente: “Mi sono beccata la fama della spia, ma lo rifarei: una mia compagna veniva bullizzata, le dicevano che era lesbica, l’hanno spinta alla depressione. La convinsi ad andare insieme dall’insegnante”.

“Somiglio molto a mamma Ambra”

E non le ha mandate a dire nemmeno quando, a sua madre, Striscia La Notizia aveva consegnato il tapiro dopo la fine della storia con Massimiliano Allegri: “Quella volta ho agito d’istinto, di pancia. Mamma è sempre stata la mia roccia e mi era dispiaciuto vederla tornare a casa abbattuta”, ha spiegato al Corriere. “Su due piedi ho pensato a cosa potevo fare per aiutarla e l’unico strumento che avevo a disposizione era il mio telefonino: ho scritto un post e l’ho pubblicato. Magari avrei dovuto pensarci di più, però sono felice che mamma mi abbia potuta sentire vicina”.

” In famiglia siamo tutti testardi”

È a lei, a mamma Ambra, che si sente più simile. “Penso di assomigliare di più a mia madre: sono determinata come lei, ci piace esporci per una giusta causa. Papà è più silenzioso, ama stare nella comfort zone. Però sono testarda come tutti nella mia famiglia, compreso mio fratello Leonardo: abbiamo quattro caratteri molto forti”.

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