04 Dicembre 2020 |

Sheikha Bodour Al Qasimi è la prima donna araba presidente dell’IPA

di Alice Marchese

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La nomina di Sheikha Bodour Al Qasimi a una delle posizioni più significative e influenti nell’industria del libro, segna il culmine dei suoi anni di impegno nello sviluppo dell’industria editoriale e nell’aumento delle prospettive degli editori negli Emirati Arabi Uniti.

Sheikha Bodour Al Qasimi è la prima donna araba  presidentessa dell’International Publishers Association, l’organizzazione che riunisce, a livello mondiale, il settore dell’editoria compreso il digitale; la sua carica avrà inizio nel 2021 per un mandato di due anni.
L’International Publishers Association (IPA) è una delle federazioni più prestigiose al mondo che coinvolge editori nazionali e regionali. Attraverso i suoi membri, IPA rappresenta migliaia di singoli editori in tutto il mondo.
Fondata nel 1896 a Parigi, l’IPA ha sede a Ginevra, in Svizzera, con membri che comprendono oltre 83 organizzazioni di 69 paesi in tutto il mondo.

Figlia dell’emiro di Sharjah, dopo gli Studi universitari a Cambridge e Londra, Bodour Al Qasimi si dedica subito alla pubblicazione. Nel corso della sua carriera, ha portato al successo alcune iniziative che hanno avuto un notevole impatto sull’offerta culturale degli Emirati Arabi Uniti.
I continui sforzi per promuovere lo culturale di Sharjah, uno dei sette emirati, migliorando costantemente il suo panorama editoriale, hanno svolto un ruolo fondamentale nella selezione della città come Capitale mondiale del libro dell’UNESCO 2019, di cui ha diretto il Comitato consultivo.

Ha detto così tramite un tweet: «Come seconda donna (la prima fu l’argentina Ana Maria Cabanellas dal 2004–2008) ad assumere questo ruolo in 124 anni, posso dire che si tratta di un importante avanzamento nel nostro sforzo di promuovere diversità e inclusione. Lavorerò a stretto contatto con tutti i nostri membri per aiutare la ripartenza dell’industria dell’editoria dopo questo 2020 rovinoso e procedere verso una transizione il più serena possibile al mondo post-COVID».

La sua nomina a una delle posizioni più significative e influenti nell’industria del libro, è il culmine dei suoi anni di impegno nello sviluppo dell’industria editoriale e nell’aumento delle prospettive degli editori negli Emirati Arabi Uniti.

Sheikha Bodour Al Qasimi si è battuta per i diritti dei bambini e dei giovani adulti per poterli fare accedere a strumenti e contenuti digitali innovativi capaci di migliorare il loro futuro. Nel 2007 ha fondato il Kalimat Group (KG), che oggi è il leader regionale nel campo dell’editoria per bambini in arabo.
Sotto l’egida della Fondazione Kalimat, fondata nel 2007, ha lanciato diverse iniziative con l’obiettivo di fornire libri ai rifugiati e ai bambini colpiti da conflitti e guerre in tutto il mondo.

È anche fondatrice e patrona del Board on Books for Young People (UAEBBY), la sezione nazionale degli EAU dell’International Board on Books for Young People (IBBY).
La neo presidente Ipa ha portato anche avanti la sua visione di supportare l’industria del libro a livello internazionale con la fondazione di ‘PublisHer’, una piattaforma che cerca di costruire una comunità globale di editori guidata da donne, nonché di migliorare la diversità e l’inclusione nel settore editoriale internazionale.
E, infine, ha organizzato, le Conferenze Regionali IPA a Lagos, Nairobi e Amman.