«Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, devono svolgersi nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’art.1, comma 14, del decreto-legge 33/2020 e con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi di cui all’articolo 9 del dl 52/2021 anche in zona bianca», si legge nella precisazione delle Regioni.
«Il comma 2 dell’art 9 del Dl 65/2021 si limita a stabilire l’anticipazione della possibilità delle feste in zona gialla al 15 giugno, ma restano ferme le modalità di svolgimento indicate nella norma». Quindi gli invitati, sposi compresi, dovranno essere vaccinati con almeno una dose, somministrata minimo da due settimane, oppure possedere un certificato di guarigione dell’Ats, o ancora essersi sottoposti a tampone da non più di 48 ore.
Per il resto le regole che ormai conosciamo: nessun limite al numero di invitati, tavoli almeno a 2,5 metri di distanza. Danze all’aperto si potrà ballare senza limiti, al chiuso per non più di 15 minuti. E tutti ben distanziati.
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