Avere lo smartphone per un adolescente è praticamente un “dovere da adolescente” e, di conseguenza, un dovere genitoriale per ogni genitore che si rispetti.
Ma non sempre, anzi quasi mai, i figli hanno poi la corretta educazione e la corretta cultura dell’uso del telefonino e della rete che gli consentono di essere connessi in maniera protetta e giusta.
La colpa, nemmeno a farlo apposta, è nostra.
Siamo noi che abbiamo insegnato ai più piccoli come “non si usa” lo smartphone quindi, per capire come educare i nostri figli iperconnessi all’uso della tecnologia, basterà fare l’opposto di ciò che facciamo spesso noi con il nostro telefono.
Se l’esercizio ci riesce difficile, allora possiamo dare un’occhiata alle regole che la mamma Janell Burley Hofmann ha dato a suo figlio (iperconnesso) per beneficiare al meglio della tecnologia senza esserne troppo compromesso.
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Il contratto che Janell Burley Hofmann e suo figlio Greg hanno stipulato è diventato molto conosciuto e si chiama iRules. Ecco che cosa dice.
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