04 Maggio 2021 |

“Inconcepibile morire sul lavoro”: la tragedia di Luana D’Orazio

di Alice Marchese

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità
  • Luana D’Orazio, l’operaia morta mentre si trovava una fabbrica tessile della provincia di Prato
  • Il dolore dei colleghi 
  • Le parole del governatore della Toscana

Aveva solo 22 anni e una vita davanti. È la tragedia di Luana D’Orazio, l’operaia morta mentre si trovava una fabbrica tessile della provincia di Prato, a Oste Montemurlo. Lavorava lì da un anno. È rimasta intrappolata in un macchinario e purtroppo, nonostante i soccorsi, non c’è stato niente da fare.

La tragedia di Luana D’Orazio

Si è verificato poco dopo le 11.30 dentro la ditta Orditura Luana, a Oste di Montemurlo, in via Garigliano.
Luana stava lavorando a un orditoio, quando è rimasta agganciata nel rullo ed è stata inghiottita dal macchinario.
Sul posto anche gli ispettori del lavoro dell’Asl che hanno effettuato i controlli per ricostruire le dinamiche esatte dell’incidente e capire se si sia trattato di un errore umano o di un mancato rispetto delle norme di sicurezza. Il macchinario è sotto sequestro.

Le parole del segretario generale della cisl

“Una tragedia terribile che ci addolora profondamente la morte per un incidente sul lavoro a prato di un’operaia tessile di appena 23 anni. Un’altra vittima innocente che pesa sulla coscienza di chi non fa rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro. Ora basta!”. Lo scrive su twitter il segretario generale della cisl, Luigi Sbarra, sull’incidente mortale sul lavoro in una azienda tessile di prato.

“Inaccettabile la morte di lavoratori giovanissimi”

“E’ inconcepibile continuare a morire sul lavoro. È ancor più inaccettabile la morte di lavoratori giovanissimi, oggi di una giovanissima madre”. Riporta La Repubblica, è scritto in un comunicato Cgil, Cisl e Uil e Filctem, Femca Uiltec di Prato che aggiungono. “Chiedere sicurezza è come abbaiare alla luna”, dicono i colleghi del sindacato Uiltec. Di “morte inaccettabile”, ha parlato il governatore della Toscana Eugenio Giani.

“Provo un grande senso di ingiustizia, di rabbia e un dolore immenso”, ha commentato il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi.