Labbro leporino: quali sono le cause e i rimedi?

di Alice Marchese


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Il labbro leporino è una malformazione congenita dunque che si manifesta sin dalla nascita. In questi casi il bambino affetto da questa patologia presenta il labbro superiore interrotto in uno o due punti, tale interruzione dà vita ad una sorta di incisione (schisi) che può limitarsi al solo labbro superiore o, in casi più gravi, coinvolgere la cute sovrastante fino ad arrivare al pavimento nasale.

Labbro leporino: cause

La labioschisi è causata da un’alterazione nel processo di fusione di 3 strutture embrionali:

  • 2 processi mascellari (lateralmente),
  • il processo fronto-nasale (medialmente).

La fusione di queste 3 strutture, che avviene tra la V e la VII settimana di gestazione, porta alla formazione della porzione anteriore del volto e dunque anche del labbro superiore e del palato.

Se la mancata o alterata fusione coinvolge solo 1 dei 2 punti di saldatura la malattia sarà monolaterale, se riguarda entrambi la patologia interesserà entrambi i lati (bilaterale).

Sembrerebbe che tra i fattori di rischio ci sia:

  • fumo di sigaretta e consumo di alcolici,
  • obesità,
  • diabete,
  • età avanzata,
  • deficit di acido folico,
  • malattie infettive (come la rosolia o la toxoplasmosi),
  • assunzione di alcuni farmaci (come l’ acido valproico o il metotrexate).

Sintomi

Uno dei sintomi più evidenti del labbro leporino è la presenza di 1 o 2 fessure a livello del labbro superiore (a seconda che il difetto di saldatura delle strutture embrionali sia mono o bi laterale). A volte si sviluppa anche un’alterazione nel naso. Pertanto la punta del naso di questi bambini si presenta appiattita e slargata.

Leggi anche: A quale età comincia a sorridere un bambino?

Labbro leporino: i rimedi

La terapia è chirurgica è una dei primi rimedi contemplati e questa viene attuata già a partire dal terzo mese di vita del bambino (in ogni caso si consiglia di effettuare il primo intervento entro l’anno di vita, garanzia di risultati estetici migliori). Fortunatamente la degenza è breve e così anche l’intervento. Durante questo periodo, è opportuno stare attenti ai punti di sutura perché potrebbero aprirsi e scatenare un danno non indifferente. Occhio alla dieta: il passaggio tra dieta liquida a semiliquida deve essere affrontato gradualmente.

Chi può occuparsi dell’operazione

Il chirurgo ovviamente è una figura su cui fare affidamento, ma non l’unico specialista che può occuparsi della patologia. Ci sono anche il dentista, che risolve i problemi relativi alla dentizione del bambino, e il logopedista il cui obiettivo è quello di aiutare il bambino con i problemi di fonazione.

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