Aronia, tutte le proprietà e le controindicazioni

L’aronia è un arbusto originario del Nord America e delle Lande Siberiane che porta frutti che assomigliano ai mirtilli neri. Questi frutti, che sono comunemente chiamati bacche di aronia, hanno moltissime proprietà terapeutiche e tanti usi culinari sorprendenti.

In particolare, le bacche di aronia nera sono ricche di vitamina K, implicata nella cura di diverse patologie che hanno a che fare con la coagulazione del sangue e capace di mantenere robuste le nostre ossa.

Proprietà dell’aronia

Tra le proprietà dell’aronia quelle più sorprendenti riguardano i poteri antiossidanti dell’Aronia Melanocarpa, il cui contenuto elevato di antociani, polifenoli e flavonoidi ostacola in modo eccellente la formazione dei radicali liberi che, come noto, sono responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Le bacche di aronia, inoltre, sono un’ottima fonte di fibre che le rende lassativi naturali capaci di ripulire naturalmente il colon e l’intestino. I frutti succosi dell’aronia hanno un sapore aspro, pochissime calorie e molti minerali come ferro, boro, rame, fluoro, manganese e magnesio e iodio. Per tali motivi, l’uso delle bacche di aronia viene consigliato per prevenire le infezioni, le influenze e per recuperare le energie dopo degenze e malattie.

Tra le tante proprietà dell’aronia ci sono ancora:

  • Capacità di abbassare la pressione sanguigna
  • Riduzione del rischio di sviluppare glaucoma
  • Miglioramento del funzionamento sistema nervoso, specialmente nei casi di insonnia
  • Miglioramento del funzionamento della bile e regolazione significativa dei livelli di colesterolo “cattivo” nel sangue

Controindicazioni dell’aronia

L’acido malico contenuto in queste bacche può irritare lo stomaco e l’intestino; nei casi di gastrite, ulcere gastriche e duodenali, perciò, l’aronia non va consumata.

Se si segue una terapia antipertensiva o qualsiasi terapia coagulante bisogna consultare il medico prima di usare le bacche di aronia. Inoltre, poichè l’aronia aiuta la coagulazione del sangue, è controindicata in caso di sangue denso quindi in caso di tromboflebiti e trombosi.