03 luglio 2018 |

Dieta senza scorie: a cosa serve e cosa mangiare?

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La dieta senza scorie è un regime alimentare di solito prescritto prima di effettuare alcuni esami, come ad esempio colonscopia o ecografie addominali oppure in preparazione ad un intervento chirurgico.

Non è quindi indicata per dimagrire: la dieta senza scorie ha lo scopo principale di ripulire completamente e a fondo l’organismo. Le scorie, infatti, sono sostanze difficili da assimilare e digerire e che tendono a restare nell’intestino.

Proprio per questo motivo non tutti possono seguire la dieta senza scorie, in quanto è indicata per chi soffre di diverticolite, enterocolite, colite, grave meteorismo e morbo di Crohn.

Cosa mangiare con la dieta senza scorie? È di fondamentale importanza conoscere quali cibi possono essere consumati per rispettare tale regime e quali invece sono da eliminare.

Tra gli alimenti con poche scorie che si possono tranquillamente mangiare troviamo le fette biscottate, i crackers, la pasta, il riso, il latte scremato e i formaggi magri, ma anche i cibi ricchi di proteine come orata, sogliola, merluzzo, branzino pollo, tacchino, bresaola e prosciutto crudo senza grasso.

I cereali, invece, possono essere consumati purchè non integrali. Per quanto riguarda il condimento, è consentito solamente l’olio di oliva, meglio se usato a crudo, mentre è bandito ogni tipo di condimento di origine animale.

I cibi che contengono più scorie, e che vanno quindi eliminati, sono i carboidrati con grassi idrogenati (come il pane con troppa mollica), i piatti molto elaborati o con eccessivi condimenti e i cibi con elevato potere osmotico, come marmellate, dolci, gelati e cioccolato.

Sono da evitare anche le carni rosse e quelle più grasse, mentre è molto importante limitare il consumo di frutta e verdura, avendo sempre cura di mangiarle senza semi e senza buccia.

Questo regime alimentare ha come maggior beneficio il fatto che permette di pulire l’intestino, ridurre le infiammazioni dovute ad alcune patologie e disintossicare l’organismo. Tuttavia si tratta di una dieta che, se protratta per lungo tempo, può esporre ad una carenza di fibre, minerali e vitamine, con la possibilità di aumentare i rischi di stipsi, tumore al colon e diverticolosi.

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