23 maggio 2018 |

Metodi contraccettivi femminili: quale scegliere?

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità

I metodi contraccettivi sicuri sono tanti, ma non esiste uno migliore di un altro, perché ognuno di essi presenta vantaggi e svantaggi che possono essere più o meno significativi in modo soggettivo.

Per qualcuno, ad esempio, i metodi contraccettivi naturali sono una buona soluzione, mentre per qualcun altro non lo sono affatto. Noi donne possiamo scegliere tra diversi metodi contraccettivi femminili valutando tutti i pro e i contro che il nostro medico ci aiuterà a capire.

Prima di adottare il metodo più opportuno è importante valutare una serie di fattori, come lo stato di salute generale, il numero di partner, la frequenza dei rapporti e i possibili effetti collaterali.

Anello vaginale

Il metodo contraccettivo dell’anello consiste nell’inserimento di un sottile e flessibile anello che rilascia il progestinico e l’estrogeno, impedendo l’ovulazione. L’anello vaginale, inoltre, ispessisce il muco cervicale, impedendo agli spermatozoi di raggiungere l’ovulo.

L’anello va appiattito tra il pollice e l’indice e inserito in vagina e deve essere portato per tre settimane consecutive: nella quarta settimana, libera dall’anello, si ha il ciclo mestruale. Terminate le mestruazioni si procede nuovamente con l’inserimento di un nuovo anello.

Cerotto

Il cerotto è un metodo contraccettivo ormonale che agisce per via transdermica rilasciando, sotto lo strato cutaneo, un mix di ormoni estrogeni e progestinici che, liberati costantemente e in modo graduale attraverso la cute, arrivano al circolo sanguigno e impediscono l’ovulazione.

Il cerotto aumenta lo spessore del muco cervicale, creando un ostacolo per gli spermatozoi, ai quali viene negato il passaggio nell’utero. Deve sempre essere applicato in una zona diversa da quella in cui è stato messo in precedenza per garantire il massimo dell’efficacia ed evitare l’irritazione della pelle. Tra i possibili effetti collaterali ci sono nausea, mal di testa, ingrossamento del seno, aumento ponderale.

Diaframma

Il metodo contraccettivo del diaframma impedisce agli spermatozoi di raggiungere l’utero. Il vantaggio di questa tipologia è di non dare i tipici effetti collaterali dei metodi contraccettivi a rilascio ormonale e di poter essere utilizzato a piacimento, senza rispettare alcune scadenze.

Si tratta di un mezzo puramente meccanico che non interferisce con le normali funzioni dell’apparato riproduttivo, che può essere inserito alcune ore prima del rapporto senza interferire sul suo svolgimento e senza essere percepito sia dall’uomo che dalla donna.

Spirale

Il metodo contraccettivo della spirale è un piccolo dispositivo che viene introdotto nell’utero femminile da un ginecologo, di solito durante la mestruazione, e lì lasciato per alcuni anni. Il funzionamento anticoncezionale consiste nell’impedimento della fecondazione o dall’ostacolo dell’impianto in utero dell’embrione.

Esistono la spirale a rilascio ormonale e la spirale di rame. Quella ormonale rilascia piccole quantità di progesterone che impediscono la fecondazione in modo molto simile alla pillola e all’anello. La spirale di rame esercita una forte azione spermicida grazie al rame che libera i suoi ioni impedendo la fecondazione e ostacolando la sopravvivenza degli spermatozoi. Essa rientra tra i metodi contraccettivi non ormonali a lungo termine.

Leggi anche:

Potrebbe interessarti anche