06 novembre 2017 |

Autoerotismo, dipendenza sessuale e sessualità virtuale: parliamone

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità

Un focus speciale su Autoerotismo, dipendenza sessuale e sessualità virtuale per fare il punto su alcune dei temi più caldi dell’ultima ora. Dalla dipendenza sessuale si può guarire? Vediamo.

Che cos’è la dipendenza

Come per tutto ciò che ci reca piacere (mangiare, fumare, giocare d’azzardo, dedicarsi a un hobby, fare sport…) il limite tra vivere in maniera sana e la patologia e/o dipendenza, non è determinato solo dalla frequenza o tempo che si dedica a una determinata attività, ma dal fatto che non si possa più farne a meno, che diventi un pensiero fisso e che tutto il resto, ad esempio il lavoro, le relazioni affettive e amicali, il prendersi cura di sé, passi in secondo piano. Quando siamo dipendenti da qualcosa, infatti, non riusciamo a fare a meno di eseguire quella determinata attività, non riusciamo a smettere, e questo avviene anche con il piacere sessuale.

Sex addiction

Negli ultimi anni la facilità nel reperire stimoli sessuali, fornita dalle moderne tecnologie, ha portato molte persone a vivere questa dimensione in maniera differente. E’ più facile isolarsi e dedicare del tempo ad esempio alla masturbazione.

In alcune persone predisposte a diventare dipendenti, questo può comportare che un’attività da saltuaria divenga via via più frequente, finanche compulsiva, il che comporta che col tempo, chi soffre di dipendenza sessuale (sex addiction) non provi una vera soddisfazione,e vive, anzi, come una specie di “obbligo” il perpetrare un determinato atto o comportamento.

Quando si cade in una dipendenza, solitamente determinata da fattori predisponenti (difficoltà ad affrontare momenti negativi, per cui si instaura un meccanismo auto-consolatorio di ricerca del piacere; disturbi di personalità, ovvero necessità di estraniarsi da se stessi con diversi metodi; ricerca di soddisfazioni volte a compensare altre mancanze o traumi pregressi) è difficile se non impossibile uscirne. Basti pensare al fatto che, come per qualsiasi droga per ottenere il medesimo effetto, è necessario aumentare la frequenza o la dose/stimolo pur non raggiungendo i medesimi effetti.

Questi comportamenti per lo più sono auto-diretti, ma nel caso del piacere sessuale possono essere talvolta (seppur raramente) condivisi quando si ricerca ad esempio di avere rapporti molto frequenti (inteso più volte al giorno) con un partner che non ha le medesime esigenze.

Oppure nella ricerca di partner diversi per avere un maggior numero di rapporti sessuali in tempi stretti.

Come per tutte le addiction anche in questi casi è necessario farsi seguire presso centri specializzati a superare tale tipo di dipendenza sessuale.

Dott.ssa Claudia Popolillo
Psicologa, Consulente di coppia, Sessuologa
Studio Logos, Via Cavour 56 – 26900 Lodi
Facebook: https://www.facebook.com/dott.ssa.claudia.popolillo
Linkedin: https://www.linkedin.com/in/claudiapopolillo
Mail: claudiapopolillo@psychology.it

Potrebbe interessarti anche