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Episiotomia e rapporti sessuali: cosa c’è da sapere
Stampa articoloL’episiotomia è l’incisione del perineo durante il parto, praticato per permettere una maggiore apertura della vagina. Gli esperti sono ancora divisi circa l’utilità di questo intervento, che spesso provoca disturbi persistenti e duraturi. Da qualche anno sono stati messi a punto degli esercizi per rinforzare il perineo in vista del parto che evitino, di fatto, l’episiotomia, ma tale intervento è ancora molto diffuso e praticato.
Uno dei maggiori fastidi vengono riscontrati in campo sessuale. Le donne sottoposte ad episiotomia, infatti, riprendono l’attività sessuale con più fatica e dopo una pausa più lunga, rispetto alle donne cui non è stata praticata. L’episiotomia è un’incisione del tessuto, la quale viene chiusa con dei punti operatori; normale, dunque, che nei giorni immediatamente successivi persistano fastidi e dolori.
I medici sono concordi nell’affermare che 40 giorni dovrebbero esser sufficienti alla donna per tornare in forma e sessualmente attiva dopo il parto. In realtà, è dimostrato che dopo l’episiotomia i tempi si allungano. E’ importante, per evitare infezioni, seguire scrupolosamente le regole igieniche indicate dai medici e, soprattutto, rilassarsi. A volte è un blocco psicologico causato dall’idea di aver subito un taglio, di aver avuto dei punti chirurgici, che impediscono alla donna di tornare ad avere rapporti sessuali normali e non dolorosi.
Se, però, il dolore si protrae, è bene sottoporsi ad un’accurata visita ginecologica per accertare che la cicatrice sia nella norma, che non persistano infezioni e che il taglio sia stato effettuato correttamente.
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