27 Dicembre 2011 |

Alimentazione sana bambini: gli errori da evitare

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità

I genitori sono sempre più, chiamati a occuparsi di quella che è l’educazione alimentare dei loro figli. A questo scopo, essi devono conoscere e interagire con una serie di regole e agenti sociali in grado di migliorare non solo l’alimentazione, ma anche la cultura alimentare dei propri bambini.


L’educazione alimentare, in tempi passati, non veniva presa troppo in considerazione dagli adulti. Il problema, infatti, è nato in tempi moderni, con l’avvento del consumismo. In passato, infatti, l’alimentazione del bambino, anche se costituita da alimenti più genuini, era spesso basata su cibo monotematico. Oggi sono i pasti nutrizionalmente non adeguati, intervallati da numerosi spuntini, il problema da curare. In questo caso le cattive abitudini alimentari si traducono in un eccesso di calorie, proteine di origine animale, grassi saturi e sodio, assorbiti dall’organismo del bambino che, invece, dovrebbe assumere, giornalmente, un’ampia varietà di alimenti e soprattutto di vitamine.

Un’alimentazione sana nei bambini, specie in età scolare, è fondamentale per il futuro sviluppo di quelle che saranno le loro tendenze alimentari di base. Possiamo fare una lista di errori da evitare per migliorare la salute dei nostri bambini:

  • No a una colazione povera di vitamine, calcio e con elementi privi di alti componenti nutrizionali
  • No a spuntini troppo calorici e a ridotto valore nutritivo
  • No a bevande come bevande troppo zuccherate, patatine, snack con carboidrati ad alto indice glicemico
  • Non eccedere in alimenti ricchi di grassi animali, come formaggio e carne
  • Ridurre le abitudini di consumare i pasti davanti alla tv: ciò causa un’assunzione di cibo non controllata ed eccessivamente emozionale
  • No alle forzature all’assimilazione di pasti con voluti

E’ anche molto importante evitare di “trasfondere” ai bambini modelli estetici eccessivamente perfetti e che nella realtà non esistono. Dal punto di vista psicologico è importante tenere conto delle seguenti regole evolutive:

  1. Non limitare il cibo: ciò aumenta il rischio che il bambino sviluppi disturbi alimentari come l’anoressia o la bulimia in età adolescenziale.
  2. Mantenere il cibo sano a portata di mano. I bambini mangiano ciò che è prontamente disponibile. Tenere frutta in una coppa sul tavolo e non sepolta nella sezione frutta e verdura del frigorifero.
  3. Non etichettare gli alimenti come “cibo buono” o “cibo cattivo”. E’ importante spiegare quali sono gli effetti positivi dei cibi sani senza denigrare gli altri per non creare l’effetto contrario. Dire ai bambini, per esempio, che la frutta li renderà più bravi nel loro sport preferito o che la verdura rende i capelli più belli e brillanti è più intuitivo per un bambino, come per un adulto.
  4. Lodare le scelte sane con sorrisi orgogliosi quando loro decidono di mangiare alimenti sani.
  5. Cercare di cucinare cibi sani, simili a quelli che loro amano così tanto: si può provare, per esempio, a fare dei bastoncini di patate arrosto, soltanto appena passati nell’olio, invece di comprare patatine fritte.
  6. Mai usare il cibo come ricompensa. Questo potrebbe creare problemi di peso in età adulta. Invece, premiate i vostri bambini con qualcosa di fisico e divertente tipo una gita al parco.
  7. Sedetevi con loro almeno a cena. Se questa non è una tradizione in casa, lo dovrebbe diventare. La ricerca mostra che i bambini che mangiano cene a tavola con i loro genitori hanno una migliore nutrizione e hanno meno probabilità di sviluppare problemi alimentari da adolescenti.
  8. Quando si decide di passare a una dieta alimentare, è necessario sempre consultate il pediatra. La dieta nell’infanzia si deve tradurre in educazione e mai in privazione.

Potrebbe interessarti anche