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Stefania Orlando: “Sono demisessuale”. La confessione a quasi 60 anni e la rinascita dopo gli amori naufragati
Stampa articoloA pochi mesi dai sessant’anni, che arriveranno a dicembre, Stefania Orlando non solo si sente bene: si sente rinata. Libera da legami che l’hanno a volte ferita, capace di stare sola senza sentirsene svuotata, più consapevole di sé di quanto non sia mai stata. La showgirl lo racconta in un’intervista a DiPiù con una schiettezza che non è nostalgia ma conquista. «Una stagione felice, leggera, piena di entusiasmo. L’unica cosa è che sono da sola. Io, che ho amato tanto, per il momento sto bene così».
La rivelazione: “Sono demisessuale”
La confessione più intima riguarda la sua vita attuale. Stefania rivela di avere attraversato quasi un anno senza rapporti fisici con un uomo, ed è stata la sua psicologa a darle il nome di quello che vive: «È quasi un anno che non ho rapporti fisici con un uomo. La mia psicologa dice che sono demisessuale». Cosa significa la demisessualità? «Che per vivere anche l’intimità ho bisogno di essere coinvolta emotivamente». E ancora, con una chiarezza che non lascia spazio a equivoci: «Non riesco a separare il sentimento dalla sessualità. In pratica, per potere fare l’amore devo essere innamorata». Per molte donne che si sono riconosciute in una sensibilità simile, questa parola suona come un riconoscimento tardivo ma liberatorio.
La separazione da Gianlorenzi: “Mi è crollato il mondo addosso”
Prima di arrivare a questo equilibrio, Stefania Orlando ha attraversato uno dei momenti più duri della sua vita: la fine del matrimonio con il musicista Simone Gianlorenzi, che lei definisce il grande amore della sua vita. Erano stati insieme quindici anni e si erano sposati nel 2019 sulla spiaggia, dopo una storia nata quasi per caso, da un sogno esplicito di lei e da una confessione reciproca.
La separazione non era arrivata per sua scelta. «È stato lui a prendere la decisione di lasciarmi. Per me è stato un colpo durissimo, perché io mi vedevo invecchiare accanto a lui. Ero convinta che sarebbe stato il mio compagno per sempre. Quando mi disse che era finita, mi è crollato il mondo addosso». Sulla mancanza di figli Stefania non mostra rimpianto: «I bambini semplicemente non sono arrivati. Certo, quando ho conosciuto Simone avevo già quarant’anni, mentre lui ne aveva trentuno. Ma la verità è che né io né lui abbiamo mai sentito davvero l’esigenza di diventare genitori a tutti i costi…». Dopo la separazione è stato necessario un lungo percorso terapeutico.
Il matrimonio con Roncato e gli amori precedenti
Prima di Gianlorenzi, Stefania aveva già vissuto un matrimonio. Il suo primo marito è stato l’attore Andrea Roncato. Il giorno stesso del loro primo incontro, lui aveva già annunciato le sue intenzioni al padre di lei: «Pensi che nello stesso giorno in cui ci incontrano per un caffè conobbe mio padre e, scherzando ma non troppo, Andrea gli disse: “Sua figlia me la sposo”…». La proposta ufficiale era poi arrivata in vacanza a Poltu Quatu, in Sardegna. Il matrimonio fu celebrato il 23 giugno 1997, la separazione arrivò nel 1999. «Tra noi c’erano quasi vent’anni di differenza e probabilmente, con il passare del tempo, quella distanza ha cominciato a farsi sentire». Oggi non c’è rancore, solo affetto e gratitudine.
Prima di lui, il primo fidanzato l’aveva tradita, trovata a letto con un’altra. Poi era arrivato Luca: «Gli ho voluto davvero bene. Era il classico bravo ragazzo da sposare… Ma non lo feci. In quegli anni cominciavo ad affacciarmi al mondo dello spettacolo e, poco alla volta, ci allontanammo».
La lezione di una vita: l’indipendenza conquistata
Ogni rottura ha lasciato il segno, ma ha anche insegnato qualcosa. «Ho sofferto, ho pianto, mi sono messa in discussione non so quante volte davanti agli amori finiti e ai matrimoni iniziati con le migliori intenzioni e poi naufragati. Oggi, però, mi sento rinata. Ho imparato a godermi la mia indipendenza». Stare sola, a quasi sessant’anni, non è un ripiego. È una scelta.