Sonia Bruganelli e il rapporto con la figlia malata: “Sono una mamma imperfetta”

di Ilaria Macchi


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In Tv Sonia Bruganelli è stata sempre una senza troppi peli sulla lingua, per questo può essere ritenuta ieale per il ruolo di opinionista in un reality, dove diventa importante non avere alcun timore quando si tratta di esprimere un giudizio su qualcuno. Non a caso, in tanti erano apparsi dispiaciuti nel non vederla al “Grande Fratello”, dove è stata sostituita da Cesara Buonamici, per questo alla fine ha recuperato il suo posto, ma a “L’Isola dei Famosi”, anche se non è stata un’edizione così fortunata.

Nel privato, l’ex signora Bonolis appare però piuttosto diversa, anche se non è mai stata una che ha dato adito per fare parlare di sé, almeno fino a che era sposata con il conduttore. Lei è davvero legatissima ai suoi figli, anche se non può che avere un rapporto speciale con la sua primogenita, Silvia, che oggi ha 22 anni, ma che sin da quando è nata ha dovuto gestire gravi problemi di salute.

Accettare la situazione non è stato semplice per Sonia Bruganelli, lei non ha timore di dirlo, soprattutto perché era alla sua prima esperienza da mamma e non sapeva bene come approcciarsi con la bimba: “Silvia è nata il 23 dicembre 2022 ed è stat subito operata al cuore – ha detto al ‘Corriere della Sera’ –. Io avevo già capito che qualcosa non andava, ma tutti dicevano che vedevo cose che non c’erano“. Il riferimento è ai danni neurologici subiti sin da quando era bambina e con cui lei convive ancora.

Non vederla autonoma come gli altri suoi due figli non può che essere motivo di dispiacere: “Era il compleanno del fratello Davide, c’erano tanti bambini, l’animazione, molto movimento, e lei era lì, bellissima, ma non aveva la stessa velocità degli altri – ha detto ancora -, non poteva correre e giocare con loro. Provavo un dolore forte, eppure sentii la necessità di fermare quel momento”.

Il tempo passa e questo ha reso la donna più consapevole della situazione, anche se lei sa bene di commettere errori, come ogni genitore: “Ormai ho accettato di essere una madre imperfetta, e va bene così. Silvia, però, mi ha sempre amata. Ho avuto un crollo: avevo 27 anni, lei era la mia prima figlia, non avevo sbagliato niente durante la gestazione, ero stata attenta. Paolo aveva 40 anni e spalle più larghe, si è occupato lui di tutto. La prima foto con Silvia ce l’ho che aveva tre mesi: prima era sempre stata nel reparto di terapia intensiva neonatal. Ero io a non volermi bene e a sentirmi responsabile della sua limitazione, che gli altri fratelli non avevano. E, invece, lei fin da subito, già da piccolissima, quando mi vedeva triste allungava il braccio e indicava il mio occhio, come a chiedere: perché piangi?”.

Impossibile non dare uno sguardo al futuro, da mamma non può che augurarsi che quello di Silvia sia il più sereno possibile: Vorrei che la sera andasse a divertirsi e a fare l’aperitivo con le amiche. Il pensiero fisso riguarda il futuro, perché non è ancora autosufficiente e avrà sempre bisogno di qualcuno che l’aiuti. Però penso anche che non sarà mai sola, perché ha quattro fratelli (oltre a Davide e Adele, avuti con Bonolis, ci sono i due precedenti figli di lui, Stefano e Martina). Chi si occuperà di lei avrà una disponibilità economica per non farle mancare niente, e questa è una grande fortuna, nella disgrazia” – ha concluso.

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