Come pulire e cucinare le fave: idee e consigli

di Claudia Scorza
Stampa articolo


Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di DonnaClick! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Esistono molte varietà di fave, tutte ricchissime di fibre e di proteine, povere di grassi e ipocaloriche. Uno dei loro vantaggi è quello di poter essere mangiate crude o cotte, come spuntino pomeridiano, come contorno per accompagnare secondi di carne o pesce o come aperitivo vegetariano finger food che rinfresca il palato.

Si tratta di legumi di colore verde chiaro con baccello lungo e interno vellutato, con semi interni ricoperti da una pellicina sottile che è bene togliere prima di consumarle. Ricche di ferro, rame, vitamina B1 e acido folico, le fave sono un toccasana per il colesterolo, per l’ossigenazione del sangue e per l’attività del cuore in generale.

Come pulire le fave

Pulire le fave è piuttosto semplice e per farlo è sufficiente dividere a metà il baccello aprendolo completamente, così da estrarre i semi facendo scorrere il pollice lungo la parte interna vellutata del baccello.

Una volta estratti i semi, eliminate il peduncolo che ricopre il seme, esercitando una leggera pressione con le dita. Per capire se le fave sono fresche dovete osservarle con attenzione: se sono di un verde abbastanza brillante e hanno un buon profumo di fresco, senza macchie nere, allora saranno fresche di giornata.

Un altro modo per riconoscere l’effettiva freschezza delle fave è controllare che, dopo aver tolto l’escrescenza dal seme, la fava non presenti una sottile linea nera. Guardate anche il baccello perché deve essere turgido e al momento dell’apertura deve essere croccante ed emettere un suono simile ad uno schiocco.

A questo punto praticate un piccolo taglietto con un coltellino sulla buccia per eliminare la pellicina delle fave. Se vi sembra di far troppa fatica a togliere la pellicola, potete scottare le fave sgranate in un po’ di acqua bollente per circa due minuti così da ammorbidire la buccia e pulirle con più facilità.

Considerate che le fave fresche, dopo essere state pulite e sgranate possono essere conservate in frigorifero per 2-3 giorni e in freezer fino a 6 mesi.

Come cucinare le fave

Le fave sono un alimento molto versatile che si presta bene in cucina a tanti tipi di preparazioni differenti. Potete gustarle come contorno con carne e pesce, ma anche come ingrediente base di un primo piatto, magari accompagnate ad un formaggio saporito o in compagnia di frutti di mare e crostacei.

Sono ottime anche in umido, cucinate in minestra insieme ad altri legumi o con una base di pomodoro fresco, oppure sotto forma di vellutata e crema, abbinata ad un formaggio morbido e insaporita da una spolverata di nocciole tostate.

Le possibilità di creare abbinamenti sfiziosi e piatti gustosi con le fave sono davvero tante, anche se noi vi consigliamo di assaggiarle in tutta la loro purezza e bontà nel modo più semplice possibile e cioè appena scottate in acqua bollente, condite con un filo d’olio e pepe e innevate da una grattugiata di pecorino. Buon appetito!

Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Correlati Categoria

Fragrante, gustosa, sorprendentemente leggera: la Pinsa Romana è uno dei piatti della tradizione italiana che più di tutti sta vivendo un successo importante, non a caso. Una preparazione tanto antica quanto attuale, in perfetta sinergia con le abitudini, culinarie e non, della modernità, con le persone alla costante ricerca di ricette genuine, oltre che buone […]

Scarti di verdure? No, ingredienti preziosi. Ecco come preparare il dado vegetale in casa: naturale, economico, senza sprechi e pronto all’uso tutto l’anno. Addio sprechi, benvenuto gusto! C’è un modo intelligente per evitare di buttare via bucce, gambi e verdure un po’ stanche: trasformarli in un dado vegetale fatto in casa, ricco di sapore e […]