04 giugno 2014 |

Come cuocere i dolci con il forno ventilato

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Quando ci troviamo davanti ad un dolce mai cucinato prima e controlliamo i gradi di cottura consigliati, è normale domandarsi: ma questi gradi sono per il forno statico o ventilato? Porsi questa domanda non è secondario, perché tra forno ventilato e forno statico ci sono delle notevoli differenze. Il primo tipo di forno, sempre più diffuso, ha il vantaggio di far arrivare il calore sul cibo in cottura sia da sotto (come avviene anche in quello statico) che da sopra.

In questo modo, il dolce riceve calore in modo più uniforme e non rischiamo di bruciarne la base e lasciare la superficie cruda; inoltre, la cottura con forno ventilato è più veloce. Il forno ventilato ha, però, i suoi “contro” nella cottura dei dolci, perché tende a renderli asciutti e un po’ secchi. Il forno ventilato, dunque, è perfetto per cuocere dolci come biscotti, meringhe, crostate oppure quei dolci che devono formare una bella crosticina in superficie e avere un cuore più morbido. Non è molto adatto, invece, per le torte, anche semplici, che necessitano di lievitazione.

La differenza tra forno statico e forno ventilato sta anche nella temperatura da scegliere; tra le due tipologie, infatti, c’è uno scarto di circa 20 gradi, dunque quando cucinate con il forno ventilato dovete abbassare la temperatura e diminuire il tempo di cottura.  E’ importante non aprire il forno ventilato prima che il dolce abbia assunto un aspetto più compatto, rischiereste di afflosciarlo!

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