Giochi educativi e divertenti per cani: il gioco di riporto

In generale, le possibilità di proporre giochi al nostro peloso sono innumerevoli e, al di là di quelli “istituzionali”, la nostra fantasia potrà sbizzarrirsi per elaborarne di nuovi o inserire varianti in quelli già conosciuti.

Abbiamo SCRITTO che un “buon gioco” è quello che:

  • permette al cucciolo di corrispondere alle sue tendenze etologiche
  • permette di farne uno strumento di supporto educativo e apprendimento comportamentale, quando non addirittura di terapia di sostegno

In questo senso molto utili e facilmente praticabili sono i giochi che potremmo ricondurre in 2 categorie:

  1. GIOCHI DI RIPORTO
  2. GIOCHI DI FIUTO & RICERCA

Questa settimana vi parleremo dei GIOCHI DI RIPORTO

Ciò che inizialmente stimola il cucciolo è la possibilità di rincorrere e conquistare un oggetto che gli viene lanciato, inizialmente meglio se rotola, come una pallina. Etologicamente è qualcosa che rimanda a una modalità di inseguimento di un’ipotetica PREDA!

  1. Quello che accade nella maggior parte dei casi, è che una volta conquistata la preda il cucciolo provi soddisfazione nel godere della sua conquista (fuga con la palla in bocca, masticazione della stessa, ecc.) concentrando su di essa la sua attenzione e dimenticandosi di noi. Questo non è corretto da un punto di vista educativo: noi dobbiamo rimanere l’obiettivo dell’attenzione del cane!!!
  2. A questo punto, cosa assolutamente da non fare, sarà quella di raggiungerlo e tentare di estorcergli la pallina dalla bocca: stimoleremo la contesa e lo indurremo a fuggire da noi. Ed ecco il colpo di genio: una seconda pallina identica alla prima che estrarremo dalla tasca e che inizieremo a palleggiare mostrando sommo divertimento.
  3. Oibò dirà il peloso …guarda un po’ cosa mi combina questo, la sua attenzione verrà richiamata dalla seconda pallina e quindi attraverso questa su di noi, e…il gioco è più o meno fatto!
  4. Dopo una fase d’indugio e imbarazzo sul da farsi, in funzione delle caratteristiche del cucciolo e della nostra capacità di essere “motivanti”, il nostro amico, perdendo interesse per la prima pallina, la lascerà spontaneamente cadere (cosa che noi con un timing esemplare assoceremo alla parola/comando LASCIA!) per dirigersi verso di noi: vittoria!
  5. E’ il momento di far partire la seconda pallina introducendo il comando “liberatorio” (OK!- VAI!) di cui già avremo fatto uso in altre situazioni. In questo modo otterremo indirettamente 3 effetti assolutamente significativi: la pallina perderà la sua valenza di “oggetto” del desiderio”, la motivazione verrà trasferita alla dinamica del gioco che saremo noi a gestire e, inoltre, potremmo introdurre dei comandi.

Di fatto, dopo poche esperienze, la dinamica del gioco sarà ben chiara e soddisfacente per il cucciolo poiché gli garantirà l’interazione relazionale, la collaborazione e lo scambio con noi. Questo farà in modo che una volta conquistata la pallina, l’interesse del cucciolo diventerà quello di riportarla, consegnarla in maniera da dare seguito a un gioco “alternativo”, e, se saremo bravi, molto più coinvolgente e sicuramente utile e funzionale a forme di apprendimento e correzione comportamentale. La pallina risulta molto pratica nelle prime fasi, ma poi potrà venire sostituita, anche in funzione della tipologia e delle caratteristiche del cane, da altri oggetti: dummies, riportelli, fino ai frisbee il cui utilizzo rappresenta una nuova realtà agonistica.

AUTORE:
Michele Raffaelli
Dottore in Scienze del Comportamento Animale
Educatore Cinofilo e Consulente Comportamentale
Responsabile Education PetPRO

REDAZIONE:
PetPRO Professional City Pet Services
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