29 febbraio 2012 |

Shatush e Balayage: tecniche a confronto

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Potrebbe sembrare semplice ma non è per nulla facile farsi capire bene dal nostro parrucchiere quando gli chiediamo di farci un balayage o uno shatush sui capelli. In secondo luogo, dobbiamo anche essere certe che il parrucchiere riesca a soddisfare le nostre richieste, le quali, generalmente, recitano qualcosa del tipo: “Vorrei dei colpi di luce solo sulle punte, che non sembrino strisce ma che diano solo un effetto naturale…”.


Una richiesta del genere è la peggiore che possa essere rivolta al parrucchiere che, essendo un tecnico e non un indovino, tenderà a percepire la richiesta come: “Vorrei un caffè dolce ma non troppo, macchiato ma tendenzialmente scuro!”.

Inoltre, attualmente, le tecniche di decolorazione dei capelli sono così specifiche e varie che si rischia di sbagliare la scelta con molta facilità. In generale, un miglior risultato si ottiene dando al parrucchiere una foto di riferimento. Cerchiamo comunque di capire cosa sono lo Shatush e il Balayage e a che cosa servono:

Shatush: in che cosa consiste questa tecnica?

Lo CHATOUCHE o SHATUSH che dir si voglia, è una tecnica di schiaritura molto naturale. Esso si ottiene

  1. cotonando i capelli
  2. decolorandoli a varie gradazioni, impregnando le ciocche cotonate con un pennello, a seconda di quanto vogliamo che l’effetto sia chiaro.
  3. Fatto ciò, i capelli andranno lavati e il colore andrà applicato solo sulle punte rimaste fuori oppure, se il capello è naturale, si potrà lasciare l’effetto del suo stesso colore;
  4. Se, invece, il capello è già stato precedentemente trattato con colorazione, si deve prima decolorare e ritonalizzare con un reflex. Solo dopo tale trattamento, il capello potrà essere trattato con Shatush

Balayage: in che cosa consiste questa tecnica?

In generale, una decolorazione del capello può dare origine a varie sfumature. Circa venti anni fa, un trattamento balayage consisteva in una vera e propria decolorazione di tutta la massa di capelli e di circa un tono più basso. Tale tecnica si usava anche quando il capello era saturo di colore, come un mini-decapaggio; ora, al contrario, si parla di Balayage solo quando si vogliono schiarire le punte e lunghezze, per regalare riflessi chiari ma non troppo impegnativi.

In questo caso, a differenza dello shatush, il capello verrà schiarito e ritonalizzato in modo uniforme dalla radice in giù e senza cotonare le punte. Il Balayage in poche parole è una tecnica di decolorazione senza la divisione in ciocche nè con la stagnola nè con la cotonatura ma a varie gradazioni sino ad ottenere la sfumatura desiderata.

Ricapitolando:

  • Se volete dei capelli schiariti solo a mezza lunghezza e con un contrasto abbastanza evidente con la radice, quasi come si trattasse di una ricrescita o di una decolorazione del sole, chiedete uno shatush;
  • Se volete fare una tinta ma volete che i capelli siano illuminati uniformemente e con evidenti colpi di luce, allora optate per un balayage.

A proposito: i prezzi sono abbastanza elevati per entrambi i trattamenti che si aggirano intorno ai 100 € a seconda di quante decolorazioni e decapaggi sono necessari. Se avete capelli naturali, la spesa scende di una quarantina di euro.

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