21 gennaio 2012 |

Trattamenti anticellulite efficaci: la radiofrequenza

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Curare la cellulite è il sogno di ogni donna; spesso però, quando si pensa ai trattamenti necessari, si immaginano subito scenari lunghi e dolorosi. La radiofrequenza, invece, è un trattamento poco invasivo che funziona con la semplice applicazione di onde elettromagnetiche al derma profondo e che utilizza il calore per bruciare i grassi e rimuovere i liquidi in eccesso.

La Radiofrequenza è un trattamento relativamente nuovo nel mondo delle tecniche di bellezza non chirurgiche. Attraverso un’alternanza di frequenze elettriche, la Radiofrequenza consente:


  1. un rimodellamento del corpo
  2. lo scioglimento del grasso
  3. la riduzione della cellulite

L’uso delle radiofrequenze ha una lunga storia in ambito chirurgico: dal campo plastico a quello oftalmico o nella chirurgia ginecologica, la radiofrequenza si utilizza da oltre settanta anni. Gradualmente, il suo uso nella pratica della dermatologia, cosmetologia, cardiologia, neurochirurgia, epatologia le ha conferito uno slancio di popolarità.

Le correnti alternate a bassa frequenza vengono utilizzate anche in fisioterapia per la loro capacità di causare contrazioni nei muscoli. In chirurgia la Radiofrequenza utilizza un’onda di elettroni che serve per causare riscaldamento dei tessuti consentendo di cucire, tagliare, cicatrizzare e così via.

I recenti sviluppi in questo campo hanno fatto sì che la radiofrequenza diventasse anche un trattamento contro la cellulite e per la riduzione del grasso. Con l’introduzione della criogenia (ossia utilizzo di sostanze congelanti) è possibile infatti fornire energia al derma profondo, proteggendo al contempo l’epidermide. Il riscaldamento ottenuto provoca alterazioni microscopiche ai tessuti e la contrazione del collagene negli strati più superficiali, con il conseguente rimodellamento del corpo e senza danneggiare gli strati esterni della pelle.

Tecnicamente parlando, la radiofrequenza consiste in un certo numero di oscillazioni (o onde) al secondo all’interno dello spettro elettromagnetico. Mediante l’applicazione di energia a Radiofrequenze al corpo umano – che funziona come un conduttore di un circuito elettrico – la corrente si trasforma in calore, usato anche per tagliare o coagulare i tessuti. La radiofrequenza differisce, in questo senso, dalla luce laser in quanto riesce a fornire calore agli strati più profondi della pelle.

Il laser, invece, riesce a influenzare il collagene nel derma superiore, migliorando le linee sottili e le rughe del viso. L’energia a radiofrequenza, al contrario, è in grado di penetrare in profondità e incidere il derma profondo e gli strati sottocutanei, provocando miglioramenti alla struttura del tessuto sottostante fatto di cellule adipose e liberandone i liquidi intrappolati.

Radiofrequenza monopolare chiamata anche unipolare

Il sistema monopolare o unipolare si riferisce a un dispositivo tecnico con un polo o elettrodo che “inietta” energia concentrata in un singolo punto.

Radiofrequenza bipolare

Con il sistema bipolare la corrente passa nei tessuti attraverso due elettrodi posti sul manipolo, che funzionano come elementi di uno stesso circuito elettrico. In questo modo la corrente si irradia maggiormente a tutta la zona interessata.

Gli effetti della radiofrequenza contro la cellulite

Grazie a un profondo riscaldamento degli strati grassi profondi, la Radiofrequenza è in grado di apportare benefici in termini di:

  • rassodamento dei tessuti
  • maggiore circolazione del sangue

Questo secondo aspetto permette ai depositi di grassi o di essere drenati attraverso il sistema linfatico, riducendo la comparsa della cellulite e la ritenzione idrica. Grazie allo sviluppo di sistemi di Radiofrequenza sempre più mirati, la maggior parte dei pazienti dichiara di aver ottenuto un reale miglioramento, e più precisamente per quanto riguarda:

  • la qualità della pelle
  • temporanea riduzione nella comparsa della cellulite
  • riduzione dei centimetri
  • rischi minimi e brevi tempi d’inattività

Numero di trattamenti di radiofrequenza necessari

A seconda del dispositivo utilizzato, può essere consigliabile avere una frequenza di trattamento pari a due volte alla settimana con una media di 8 – 10 sedute in un programma di trattamento o con una frequenza di una volta ogni due settimane, con una media di 8 sessioni in un programma intero.

Per mantenere i risultati della Radiofrequenza è necessario anche fare dei richiami di mantenimento mensile: il medico sarà in grado di determinare un percorso di trattamenti specifici per ogni esigenza.

I rischi e le potenziali complicanze da radiofrequenza per il trattamento della cellulite e grasso

Durante il trattamento si possono avvertirete sensazioni di bruciore o pizzicore ogni volta che l’energia Radiofrequenza viene rilasciata nel corpo. Alcuni dispositivi hanno integrato meccanismi di raffreddamento per proteggere la pelle dal riscaldamento e rendere il trattamento più confortevole.

Poichè la tolleranza al dolore varia da persona a persona, è difficile quantificare quanto sia fastidioso il trattamento per ognuna. Ciò dipende anche dal dispositivo utilizzato. Il medico può proporre anche l’uso di anestetico in forma di crema topica, che applicata sulla pelle prima del trattamento può ridurre al minimo i disagi.

Gli effetti indesiderati più frequentemente riportati dal trattamento con radiofrequenza sono

  • gonfiore
  • arrossamento
  • ecchimosi su o intorno alla zona trattata

Tali sintomi scompaiono in pochi giorni o settimane. Ci sono anche segnalazioni di una sensazione di secchezza della pelle nella zona trattata per un paio di giorni: in questo caso è consigliabile idratare con aloe vera la zona trattate.

Alcune persone possono notare in seguito al trattamento un leggero aumento della produzione di urina. Questo avviene perché l’accumulo di liquidi tra le cellule della zona trattata viene scaricato attraverso il sistema linfatico.

I prezzi per la radiofrequenza dipendono dalla zona trattata e dal dispositivo utilizzato.

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