Separazione e divorzio: da oggi entra in vigore la nuova legge

di Romina Ferrante


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Cambiano le regole per le separazioni e i divorzi. Con la nuova riforma voluta dall’ex Ministro della Giustizia Marta Cartabia sarà possibile accorciare di molto i tempi del divorzio e della separazione e dirsi addio in soli 12 mesi.

Le nuove regole previste dal decreto legislativo 149/2022 si applicheranno su tutti i procedimenti successivi al 28 febbraio 2023, mentre quelli già in corso continueranno a essere regolati dalle disposizioni precedenti.

Ecco quali sono le novità della riforma.

Separazione e divorzio giudiziale in un unico atto

Tra i punti principali della nuova legge c’è l’introduzione dell’atto unico con cui sarà possibile chiedere la separazione e il divorzio giudiziale, anche quando non c’è accordo tra i coniugi sulle condizioni da adottare. Prima l’iter prevedeva due fasi una davanti al presidente e una davanti al giudice istruttore.

L’atto dovrà essere completo di tutti gli aspetti sin dall’inizio, corredato dei documenti che riguardano la situazione patrimoniale degli ultimi tre anni, reddito da lavoro, beni di proprietà come immobili, veicoli, quote sociali, estratti conto bancari e finanziari e l’eventuale richiesta per il mantenimento e per l’affidamento dei figli.

Udienza entro 90 giorni dal deposito del ricorso

Separazione e divorzio, cosa cambia dal 1° marzo? Tutte le novità

Novità per separazione e divorzio

L’udienza del giudice dovrà essere convocata entro 90 giorni dal deposito del ricorso. Per ottenere il divorzio saranno necessari due requisiti: la sentenza parziale di separazione dovrà essere passata in giudicato e la ‘non convivenza’ dovrà essere ininterrotta.

Interesse prevalente del minore e sanzioni per chi non rispetta il ‘Piano genitoriale’

Con la nuova legge i figli saranno sempre ascoltati per i provvedimenti che li riguardano, anche di età inferiore ai 12 anni.

La competenza territoriale sarà in primis quella di residenza dei figli, altrimenti del ricorrente.

I richiedenti saranno obbligati a depositare un ‘piano genitoriale’ con il dettaglio degli impegni quotidiani e delle attività svolte dai figli minori e potranno essere sanzionati dal giudice nel caso in cui il piano genitoriale non sia rispettato, sia per le regole di affidamento e di visita e nel caso di omissioni relative alla sua situazione patrimoniale per non pagare il dovuto.

Contributo di mantenimento e tutela delle vittime di violenza

Già nella prima udienza di comparizione il giudice potrà emettere provvedimenti provvisori sul contributo di mantenimento e sull’affidamento dei minori, prevedendo una corsia preferenziale per le vittime di violenza domestica o di genere.

Violenza sulle donne

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Un tribunale ad hoc dal 2024

La riforma ha previsto l’istituzione di un tribunale ad hoc per le persone, i minorenni e le famiglie a partire dal mese di ottobre 2024 per garantire unità di giurisdizione.

 

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