Sandra Milo: la camera ardente e i funerali

di Redazione


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I funerali di Sandra Milo si svolgeranno mercoledì alle 12 nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo, a Roma.

Domani, martedì 30 gennaio, dalle 10 sarà possibile, invece, dare l’ultimo saluto all’attrice in Campidoglio, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio, dove sarà ospitata la camera ardente, dalle 10 alle 19.30.

Ingresso dalla Protomoteca – scalinata del Vignola. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del comune di Roma.

Il ricordo della figlia Debora

Debora Ergas, la figlia di Sandra Milo e del produttore greco Moris Ergas, su X ha scritto: “Addio mamma. Sei di nuovo leggera… nel vento”.

Mara Maionchi e Marisa Laurito

“Di Sandra mi piaceva la leggerezza, il fatto di essere sempre innamorata dell’amore. Mi ha fatto bene alla salute come una medicina, perché era particolare. Era un fiore, una donna gentile, mi dispiace molto”. È la testimonianza – raccolta dalla Vita in Diretta – di Mara Maionchi, che con Marisa Laurito e Sandra Milo è stata protagonista su Sky della seconda stagione dello show itinerante Quelle brave ragazze.

“Ce ne siamo fatte di risate”, ha aggiunto la Laurito, anche lei in collegamento con il programma condotto su Raiuno da Alberto Matano.

“Sandra ha uno spessore veramente potente: non è stata solamente una bella attrice degli anni ’50, questo personaggio fantastico, ma è stata una donna che ha lavorato, ha combattuto per i figli, generosa, amorevole con tutti, non l’ho mai sentita parlare male di nessuno. Perdonava tutti, anche i suoi uomini che l’avevano magari trattata non benissimo”.

“Anche a telecamere spente non smettevamo mai di parlare: eravamo tre mondi pieni, tre vite complesse, piene di cose. Ricordo – ha aggiunto la Laurito – quando girammo nel deserto: anche io non scendo mai dai tacchi, ma lei stava sui tacchi a spillo, affondava nel deserto. E quando la convinsero a indossare un paio di scarpe da tennis, diceva: guardate, cammino come una papera”.

“Quando facevamo le foto per lavoro, si poneva davanti alla macchina fotografica come una vera diva, io invece come quelli che vanno a scuola. Aveva un atteggiamento che ho amato follemente, mi sarebbe piaciuto averlo”, ha proseguito la Maionchi.

“Non la dimenticheremo mai, resterà nel cuore di tutti gli italiani come una delle ultime dive”, ha concuso la Laurito. “Una donna di grande libertà”, ha aggiunto la Maionchi.

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