Primo caso di influenza in Italia: ricoverato neonato di 4 mesi

di Redazione


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È stato identificato il primo caso di influenza della stagione 2022-2023 in Italia. Si tratta di un neonato di soli 4 mesi ricoverato nella Clinica pediatrica dell’Università di Parma. Il piccolo presentava febbre, inappetenza e un quadro clinico di bronchite asmatica. Le analisi condotte dall’Ateneo parmense hanno confermato che si tratta del virus influenzale di tipo A.

Come sta il bambino colpito dalla vuova influenza?

Le condizioni generali del bambino sono complessivamente discrete. Ha iniziato la terapia antivirale per via orale e sta progressivamente migliorando. L’identificazione di questo primo caso dimostra che la circolazione del virus dell’influenza è dunque già iniziata nel nostro Paese, con un anticipo previsto sulla base di quanto segnalato nell’emisfero australe.

Vaccino raccomandato

La circolare del Ministero della Salute per la prevenzione dell’influenza 2022-2023 raccomanda l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale a tutti i bambini tra 6 mesi e 6 anni e ai pazienti pediatrici a rischio di eventuali complicanze. Viene comunque sottolineata l’utilità di vaccinare contro l’influenza l’intera popolazione pediatrica, anche senza patologie croniche associate, dato che il virus può favorire lo sviluppo di infezioni batteriche gravi. Inoltre, come previsto dalla recente circolare ministeriale, in concomitanza con la campagna antinfluenzale partirà anche quella per la vaccinazione anti-Covid autunno/inverno. Saranno utilizzati vaccini aggiornati contro la variante Omicron BA.5, disponibili indicativamente da ottobre.

Una epidemia più lenta 

L’identificazione così precoce del virus influenzale potrebbe indicare, secondo gli esperti, l’inizio di un’epidemia dalla diffusione più lenta rispetto agli anni passati. Tuttavia non è possibile fare previsioni certe. Di sicuro i medici stanno già riscontrando molti casi con sintomi simil-influenzali nei bambini. Diventa quindi cruciale gestire al meglio la sovrapposizione tra influenza e Covid, incentivando il più possibile le vaccinazioni soprattutto per anziani e bambini. I dati indicano che la mortalità da Covid è almeno doppia rispetto a quella dell’influenza, che comunque non va sottovalutata. Proteggere le categorie più fragili è fondamentale per minimizzare gli effetti del “doppio virus” in arrivo nei prossimi mesi.

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