Le diagnosticano un tumore e si cura per due anni, poi la scoperta: “Diagnosi errata”

di Redazione


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Una terribile diagnosi sbagliata ha fatto vivere due anni di inferno a Megan Royle, una donna di 33 anni a cui erano stati diagnosticati erroneamente un melanoma maligno e la necessità di sottoporsi a dolorosi trattamenti antitumorali. Solo dopo aver intrapreso questo calvario, Megan ha scoperto che in realtà non aveva mai avuto alcun tumore.

Una diagnosi sbagliata che ha cambiato la vita di Megan Royle

Nel 2019, Megan si era recata all’ospedale Chelsea & Westminster di Londra per un neo sospetto sulla schiena. Dopo una biopsia, i medici le avevano detto che si trattava di un raro melanoma maligno, una forma aggressiva di cancro della pelle. La diagnosi era poi stata confermata da un secondo ospedale. Convinta di dover combattere contro questa terribile malattia, Megan si era sottoposta a un intervento chirurgico per la rimozione del neo, seguito da nove mesi di dolorose terapie antitumorali che, oltre a debilitarla fisicamente, rischiavano di compromettere irrimediabilmente la sua fertilità. Per questo aveva anche deciso di congelare i propri ovuli, nella speranza di poter avere figli in futuro.

La scoperta della verità dopo due anni di inferno

Ma nel 2021, dopo essersi trasferita e aver deciso di fare dei controlli di routine presso un nuovo ospedale, la verità era finalmente venuta a galla. Analizzando la sua documentazione clinica, i medici avevano scoperto che gli esami istologici erano stati interpretati erroneamente e che Megan non aveva mai avuto alcun tumore. “Quando i dottori me lo hanno detto, ho fatto fatica a crederci – ha raccontato Megan – dopo due anni di cure, apprendere che era tutto sbagliato è stato uno shock. Oltre al sollievo, la prima emozione che ho provato è stata la rabbia”.

Il risarcimento ottenuto da Megan Royle per l’errore della diagnosi

Un errore umano, quello dei medici, che è costato a Megan sofferenze fisiche e psicologiche inenarrabili. La donna ha deciso di citare in giudizio i due ospedali che le avevano diagnosticato il falso tumore, ottenendo un risarcimento. “Siamo profondamente dispiaciuti per i problemi causati alla paziente e le porgiamo le nostre scuse”, è stato il commento della struttura sanitaria.

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